Start at Best, il bando dell'UE per migliorare i luoghi di lavoro

Start at Best è il progetto europeo legato ad Horizon 2020 che incentiva l’innovazione nelle aziende europee. Ecco come partecipare

DATA APERTURA dal 6 mar 2020 al 6 mag 2020

Start at Best è un progetto legato al programma europeo Horizon 2020. L’invito è quello di intercettare e finanziare le migliori idee innovative pensate per migliorare i luoghi di lavoro. Negli ultimi anni gli ambienti di lavoro sono stati protagonisti di enormi cambiamenti, basti pensare alla diffusione dello smart working o anche alla realizzazione di uffici flessibili, capaci di adattarsi maggiormente alle esigenze dei lavoratori. Gli apripista di questa nuova cultura imprenditoriale sono state sicuramente le startup, che hanno portato una ventata di aria fresca in tanti settori. Ora il progetto Start at Best desidera incentivare la cultura dell’innovazione nelle aziende europee attraverso quattro call. Una delle call (N°20200302/IT), gestita in collaborazione con Art-Er, è destinata a chi opera in Italia. Ecco un riepilogo della misura.

Start at Best si avvale della collaborazione di quattro partner strategici: Sern (Startup Europe Regions Network), ANI Portogallo (Agenzia Nazionale dell’Innovazione), Art-Er Italia, Emilia-Romagna (Attractiveness Research Territory), Cork City Council.

Scheda riassuntiva Start at Best 2020

  • Nome del progetto: Start at Best 2020
  • A chi è rivolto: PMI, enti, imprenditori e commercianti individuali
  • Fondi disponibili: 225.000 euro
  • Ente che eroga il finanziamento: Horizon2020
  • Le date da segnarsi sul calendario: Data apertura domande: 6 marzo 2020. Data chiusura domande: 6 maggio 2020,

Obiettivo e fondo stanziato

L’obiettivo di Start at Best 2020 è quello di incentivare l’introduzione di componenti innovative nelle imprese europee, con particolare riferimento ai luoghi di lavoro nelle PMI.

Le piccole e medie aziende, a causa della loro presenza capillare nei territori, rappresentano il fulcro economico dell’Europa. Sono le PMI che, agendo in modo massivo e coordinato, possono apportare importanti cambiamenti in un settore o mercato di riferimento.

Da dove partire? Start at Best individua nelle startup importanti modelli di riferimento per le imprese europee. Infatti, queste giovani aziende sono per antonomasia innovative e quindi possono davvero ispirare le imprese, soprattutto quelle tradizionali, a migliorare i luoghi di lavoro, magari introducendo lo smart working o altri elementi slegati dal tradizionale concetto di “ufficio”.

E da questo concetto parte un ulteriore obiettivo del progetto: comunicare a livello europeo i risultati raggiunti dalle aziende che hanno introdotto componenti innovative, in modo da creare dei modelli replicabili che possano velocizzare il processo di trasformazione in tutta l’Europa.

Guadagna tempo e clienti
con l’offerta digitale di Italiaonline

Scopri come

Insomma, Start at Best 2020 nasce con un grande obiettivo ambizioso che si articola in diversi step. Per raggiungerlo si affida al programma Horizon 2020 che ha stanziato 225.000 euro che serviranno a sostenere le iniziative di 30 imprese ritenute le più meritevoli tra tutte le candidate.

Per quanto riguarda la call N°20200302/IT, la sovvenzione per l’Italia è di 37.500 euro (7.500 da destinare ad ogni progetto).

Soggetti interessati

Il progetto si rivolge alle piccole e medie imprese in forma singola o associata, ma anche agli imprenditori e ai commercianti individuali. Inoltre, i richiedenti devono operare in uno dei Paesi Membri dell’UE o in Paesi Associati al programma Horizon 2020.

Ricordiamo che la call N°20200302/IT è destinata solo a chi opera in Italia. Infine, devono aver avviato l’impresa prima del 2018.

Contributo

Il contributo avviene sottoforma di finanziamenti a fondo perduto di 7.500 euro a progetto. Le imprese possono presentare un unico progetto rispondendo ad una delle 4 open call.

Il 75% del contributo viene anticipato in seguito alla firma della convenzione tra il beneficiario e l’ente che eroga il finanziamento. Il restante 25% viene saldato quando il beneficiario invia il report di fine attività.

Attività ammesse dal progetto

Il progetto individua quattro azioni di intervento per le quali è possibile richiedere il contributo, che sono comuni alle quattro call:

Azione 1. Lavori, squadre e tecnologia: incentivare lo sviluppo di luoghi di lavoro in cui i dipendenti siano più autonomi e consapevoli, senza dover avere sempre un supervisore che controlla assiduamente che le scadenze siano rispettate. Il lavoro di squadra e la responsabilità (che deriva dall’autogestione) rappresentano fattori essenziali per il successo di questa azione. Per la sua buona riuscita è fondamentale l’introduzione di tecnologie adatte.

Azione 2. Strutture organizzative, gestione e processi: la seconda azione interviene sull’infrastruttura e l’organizzazione dello spazio in azienda. L’obiettivo è abbattere muri e barriere fisiche che impediscono ai dipendenti di comunicare e quindi favorire gli open space. Occorre invece favorire i naturali intrecci, l’organizzazione spontanea in gruppi e la comunicazione tra dipendenti.

Azione 3. Miglioramento e innovazione guidati dai dipendenti: esiste una convinzione generale legata al fatto che l’innovazione sia determinata dall’introduzione di tecnologie in azienda. In realtà, uno studio olandese svela che la ricerca condotta tramite tecnologie e ITC rappresentano solo il 25% della componente innovativa per un’impresa, il restante 75% è legato alle scelte manageriali, molte di queste accolgono opinioni, feedback, proposte dai dipendenti. Il contributo e il coinvolgimento del personale è fondamentale in un’azienda innovativa, e da questo presupposto si sviluppa l’azione numero tre del progetto Start at Best.

Azione 4. Leadership e voce ai dipendenti: la quarta linea di azione è strettamente legata alle precedenti e si rivolge a tutte le aziende in cui vi è una leadership condivisa tra management e dipendenti. Questi ultimi non solo vengono puntualmente informati sulle scelte strategiche, ma vengono direttamente coinvolti e influiscono sui processi decisionali. Questo tipo di politica aziendale rafforza la comunicazione interna, rende la trasformazione più fluida e veloce e riduce al minimo le resistenze interne.

Queste quattro linee d’azione e relativi interventi ammessi vengono riportati in modo dettagliato all’interno delle Linee Guida delle call.

Ulteriori caratteristiche dei progetti ammessi ai bandi:

  • Ogni progetto può ricevere solo un contributo
  • Non è possibile ricevere il contributo per azioni già completate.

Termine di scadenza

Le domande possono essere inviate entro le ore 17:00 del 6 maggio 2020.

I progetti verranno valutati fino al 3 giugno 2020 e le comunicazioni ai beneficiari verranno inviate entro il 23 giugno 2020. I progetti possono iniziare dopo che il beneficiario ha accettato formalmente il contributo attraverso apposita convenzione, ovvero dal 1 al 31 luglio 2020.

La durata massima di ogni progetto è di 9 mesi, ed entro 1 mese dalla data in cui si termina l’azione occorre inviare un report di massimo 10 pagine contenente risultati ottenuti dalle azioni effettuate, problemi e ostacoli riscontrati e altre informazioni utili.

Procedure e invio domanda

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso il sistema implementato da Start at Best. Per compilare il modulo digitale occorre accedere ad una delle quattro call disponibili e poi cliccare su Online Application Form, che si trova nella pagina principale della singola call.

Tale sezione fornisce il link per accedere al form online. È importante non fare confusione perché ogni call ha un form diverso che si può riconoscere guardando il codice specifico della singola chiamata. (per esempio la call N°20200302/IT avrà il form in cui si fa riferimento proprio allo stesso codice). Prima di compilare il modulo raccomandiamo di leggere le Linee Guida che abbiamo menzionato e linkato precedentemente. Insieme alla domanda occorre compilare e inviare una serie di allegati, anch’essi disponibili nella pagina della specifica call.

Dopo aver terminato la compilazione, occorre inviare il documento e attendere la conferma di ricevimento via e-mail contenente il numero di riferimento.

Controlli ed eventuale revoca contributi

Dopo i termini di scadenza, tutte le domande vengono esaminate da una commissione esterna che valuta in base ai tre criteri descritti nel bando (Excellence, Impact e Implementation). Ogni partecipante riceve un punteggio. I richiedenti ritenuti meritevoli sono selezionati e a tutti viene comunicato l’esito della candidatura. Anche i richiedenti non ammessi ricevono un’e-mail in cui viene spiegato il motivo dell’esclusione.

L’elenco degli ammessi viene pubblicato anche nella sezione News del sito Start at Best. In seguito alla comunicazione di esito positivo, viene firmata da entrambe le parti una convenzione che da accesso alla prima parte del contributo e determina l’inizio dei lavori che devono durare un massimo di nove mesi. Il saldo verrà erogato al termine delle attività, e più precisamente dopo l’invio del report finale.

I beneficiari ammessi che non rispettano le scadenze o gli altri obblighi esplicitati nelle linee guida e nelle singole call vengono esclusi e il contributo viene revocato.

Per informazioni: mail, telefono, referente

Tutte le informazioni del progetto sono reperibili sul sito web https://startatbest.eu/.

Per ogni domanda e informazione legata alle call si può compilare il form online Contatti.

In alternativa si può contattare l’ufficio responsabile tramite:

Per eventuali problemi legati all’uso della piattaforma durante l’invio della domanda online si può contattare l’Help Desk al seguente indirizzo: https://ec.europa.eu/eusurvey/home/helpparticipants.

Guadagna tempo e clienti
con l’offerta digitale di Italiaonline

Scopri come

Caricamento contenuti...