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SELFIEmployment: novità del bando Invitalia

Ripartono i finanziamenti Invitalia: dal 22 febbraio 2021 i NEET ma anche le donne e i disoccupati di lunga durata possono fare domanda

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Il bando SELFIEmployment è uno dei provvedimenti più importanti di Invitalia pensato per i giovani. Infatti, nasce per combattere la disoccupazione giovanile. Questa problematica si è intensificata durante la pandemia, quando migliaia di aziende sono entrate in crisi e non sono riuscite a mantenere o incrementare l’occupazione.

In questo contesto si inserisce il Fondo che mira ad agevolare la nascita di imprese fondate da parte di NEET (Not in Education, Employment or Training), ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni che non hanno un impiego o non seguono alcun percorso di istruzione o di formazione. Già negli anni precedenti ha ottenuto ottimi risultati e, visto il successo, è stata confermato anche per il 2021. Rispetto alle edizioni precedenti esistono alcune novità.

Novità Bando SELFIEmployment 2021

Il fondo è un’opportunità per i giovani, perchè permette loro di sviluppare un progetto imprenditoriale. Viene gestito da Invitalia ed è legato al progetto Garanzia Giovani. Finanzia prestiti a tasso zero aspiranti imprenditori dai 18 ai 29 anni.

A partire dal 22 febbraio 2021 ripartiranno i finanziamenti ma con alcune novità. Innanzitutto, oltre ai NEET potranno partecipare anche le donne e i disoccupati di lunga durata. Inoltre, accederanno al finanziamento anche progetti per l’autoimpiego.

I progetti imprenditoriali presentati dovranno invece prevedere un investimento minimo di 5000 € fino a un massimo di 50mila €. Il finanziamento coprirà tutte le spese, sarà a tasso zero e dovrà essere restituito in sette anni. Le caratteristiche principali sono uguali al bando SELFIEmployment 2020. Invitalia comunica che il fondo ammonta a 114,6 milioni di euro.

Requisiti di accesso e contributo

Possono accedere al bando sia giovani disoccupati, che donne inattive, disoccupati di lunga data ma anche imprese costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Il prestito riguarda anche associazioni professionali o società fra professionisti di qualsiasi settore ad eccezione di pesca, agricoltura e acquacultura.

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Inoltre si può accedere a tre tipi di prestito:

  • microcredito: finanzia progetti da 5 mila euro a 25 mila euro;
  • microcredito esteso: per progetti da 25mila a 35 mila euro;
  • piccolo prestito: progetti da 35 mila a 50 mila euro

Dopo aver ottenuto il finanziamento si ha un anno e mezzo di tempo per realizzare il progetto. Le spese ammesse sono tutte quelle legate al progetto, dall’acquisto di macchinari a quello di hardware, dalle spese di gestione del locale, fino ai salari e stipendi per il personale.

Quando presentare la domanda

Come accennato le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 22 febbraio tramite il sito web di Invitalia. Bisogna registrarsi sulla piattaforma e accedere con le proprie credenziali all’area privata del sito web. Tra i documenti da allegare ci sono il business plan e altri documenti che cambiano in base al tipo di richiedente. Infine, è fondamentale possedere sia la PEC che la firma digitale, che serve per convalidare i documenti. Il bando rimarrà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Dopo l’invio, l’istanza verrà valutata da Invitalia. In particolare, l’ufficio preposto si occuperà di valutare i requisiti del progetto, le competenze tecniche delle persone coinvolte, la fattibilità e la sostenibilità finanziaria. L’istruttoria durerà circa 60 giorni. Invitalia verifica anche l’esecuzione dei progetti, secondo quanto concordato. Infatti, è fondamentale che le aziende si attengano al proprio progetto e soprattutto soddisfino l’obiettivo principale: avviare l’azienda e garantire un aumento dell’occupazione giovanile al suo interno.

Consigli per ottenere il finanziamento

Prima di inviare il proprio progetto è fondamentale verificare che l’idea di business sia valida, ovvero che possa essere trasformata in qualcosa di concreto e avere successo nel mercato di riferimento. Nel documento occorre esporre in modo chiaro e preciso cosa si vuole ottenere con la propria idea. Per esempio, si possono elencare in modo dettagliato i prodotti e servizi offerti, ma anche le fasi di realizzazione del progetto o del processo produttivo. Inoltre, è possibile scrivere sia i punti di forza che le criticità e come si intende affrontarle. Insomma, la forma e il contenuto del progetto d’impresa hanno un importante impatto.

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