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Rinascimento Bergamo, i bandi per le PMI bergamasche

Contributi per imprese dell’artigianato e commercio di Bergamo colpite dalla crisi sanitaria Covid-19. Ecco come funzionano i bandi

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Per le micro e piccole imprese bergamasche è disponibile i chiama Rinascimento Bergamo ed è promosso dal Comune di Bergamo, Intesa San Paolo e Cesvi Fondazione Onlus. I tre organismi collaboreranno insieme per sostenere le tante realtà locali messe in difficoltà dall’emergenza che ha sconvolto l’Italia nei primi mesi del 2020.

Il programma è pensato per aiutare con finanziamenti agevolati e voucher le aziende danneggiate dalla crisi sanitaria del Covid-19. L’obiettivo è creare un clima favorevole alla ripresa economica: i finanziamenti serviranno alle diverse aziende beneficiarie per sostenere le spese dopo l’emergenza, ma anche per adeguare la sede alle norme anti-contagio o introdurre processi innovativi. I fondi di Rinascimento Bergamo sono suddivisi in quattro bandi, caratterizzati da finalità differenti. La gestione, il monitoraggio, l’erogazione e la valutazione della rendicontazione sono affidate all’organizzazione umanitaria Cesvi. Ecco una sintesi per ogni bando previsto.

Bando Spese Inderogabili di Rinascimento Bergamo

Il Bando Spese Inderogabili concede contributi a fondo perduto di 1.500 euro che permetteranno alle micro-imprese bergamasche di coprire le spese effettuate durante l’emergenza sanitaria. Ogni azienda può presentare una sola domanda e richiedere il finanziamento per tutte le spese effettuate dal 9 marzo al 31 luglio 2020.

Tra le spese sono incluse le utenze, il condominio, l’affitto o le rate del mutuo, i contratti per le forniture e tutti i costi legati alla gestione aziendale. Le domande possono essere trasmesse dal 15 maggio al 30 giugno ma la rendicontazione deve essere presentata entro il 15 ottobre 2020.

Rinascimento Bergamo: il bando Raffaello

Il bando Raffaello si focalizza sui percorsi di innovazione e digitalizzazione. Le imprese che desiderano intraprendere idee di questo tipo possono presentare la domanda. I progetti innovativi devono poter essere sviluppati in un medio e lungo periodo in modo da reinventare o migliorare un modello di business capace anche di avere un impatto sul territorio. Tra le attività finanziabili spicca l’adeguamento strutturale, la gestione del flusso della clientela in base alle norme anti-contagio, la riorganizzazione del modello di business, la crescita dimensionale, la diversificazione dei prodotti e servizi, ma anche la creazione di prodotti e servizi innovativi, l’economia circolare, introduzione di soluzioni sostenibili (materiali riciclati, fonti energetico rinnovabili…).

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Verrà erogato un contributo corrispondente al 25% delle spese del progetto, che parte da un minimo di 3 mila euro e arriva ad un massimo di 10 mila euro. Oltre a questo c’è la possibilità di richiedere un finanziamento agevolato alla banca Intesa Sanpaolo con importo minimo di 9 mila euro e massimo di 50 mila euro.

Rinascimento Bergamo: il bando Michelangelo

Il secondo bando incluso in Rinascimento Bergamo è pensato per rispondere al bisogno di garantire nuove norme per la sicurezza ma anche per rilanciare l’impresa dopo la crisi sanitaria. A tal fine vengono finanziati gli adeguamenti normativi e strutturali della sede aziendale, la gestione del flusso della clientela, l’offerta di nuovi servizi come la prenotazione online, il take away o anche incentivazione delle transazioni digitali.

Il contributo consiste in un voucher da parte del Cesvi che copre il 50% delle spese finanziabili. Il contributo richiesto parte da 3 mila euro e arriva a 10 mila euro. È inoltre possibile richiedere un finanziamento a tasso agevolato a Intesa Sanpaolo per un massimo di 10 mila euro. Chi ha già richiesto il finanziamento per il bando Raffaello non può presentare la domanda anche per questo bando.

Il bando Leonardo

L’ultima iniziativa prevista prende il nome di un altro artista rinascimentale, Leonardo: si tratta di un servizio di supporto per realizzare i progetti da proporre nei bandi Michelangelo e Raffaello.

Le micro-imprese interessate possono affidarsi a professionisti iscritti agli ordini professionali di Bergamo. Il bando è aperto a commercialisti, avvocati, ingegneri, consulenti del lavoro, geometri e altri.

Per partecipare basta quindi affidarsi ad uno dei consulenti previsti al prezzo calmierato di 400 € e allegare la ricevuta di pagamento nella domanda. Se la domanda è approvata si riceve un rimborso di 400 €, la metà è riconosciuta al professionista. Quindi la spesa effettivamente sostenuta dall’impresa sarà di 200 € mentre il compenso per il professionista sarà di 600€.

Un riepilogo della misura e il link ai documenti di ogni bando si possono reperire nel sito web del Comune di Bergamo.

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