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Regione Veneto, 3 milioni per la digitalizzazione delle PMI

Voucher per la digitalizzazione della Regione Veneto: ecco come richiederli e a cosa servono

DATA APERTURA dal 31 mar 2020 al 4 giu 2020
regione Veneto

I voucher per la digitalizzazione non sono solamente un “affaire” nazionale, ma anche le Regioni sono scese in campo per aiutare le aziende del territorio. La Regione Veneto ha stanziato 3,1 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese artigiane del territorio. L’agevolazione viene erogata sotto forma di voucher a fondo perduto che ha un valore massimo di 7.500 euro e che copre il 75% delle spese ammissibili. Il bando prevede due misure: la prima dedicata a consulenze specialistiche per la digitalizzazione, la seconda al ricambio generazionale dell’azienda.

Scheda informativa Bando digitalizzazione Regione Veneto

  • Nome del bando: Bando per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di digitalizzazione e passaggio generazionale. Anno 2019
  • A chi è rivolto il bando: Imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del proprio territorio. Sede operativa nel territorio della Regione Veneto
  • Fondi disponibili: 3,1 milioni di euro
  • Ente che eroga il finanziamento: Regione Veneto.
  • Le date da segnarsi sul calendario: Apertura bando: 31 marzo 2020 ore 10:00. Chiusura bando: 4 giugno 2020 ore 18:00.

Obiettivo e fondo stanziato

Il bando rientra nella misura ““Voucher per l’assistenza alle imprese” e ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo tecnologico e digitale delle imprese artigiane. Con i soldi del voucher è possibile ammodernare le linee produttive (i macchinari utilizzati per produrre i manufatti) oppure digitalizzare la gestione dell’impresa. La misura ha anche l’obiettivo di accompagnare le imprese in un processo di trasferimento generazionale nel caso in cui per motivi anagrafici o per assenza di successione, esiste il rischio della cessazione dell’attività.

La Regione Veneto ha stanziato 3,1 milioni di euro distribuiti in due diverse misure.

  • Prima agevolazione: 350.000 euro per consulenze specialistiche per la digitalizzazione
  • Seconda agevolazione: 2.750.000 euro per consulenze per passaggio generazionale e premio per l’avviamento.

Il 20% è riservato ad aziende che sono in possesso del rating di legalità e che svolgono attività nell’ambito dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale. Il contributo viene emanato sottoforma di voucher, quindi a fondo perduto.

Soggetti interessati

Al bando per la digitalizzazione possono partecipare le aziende venete iscritte all’Albo delle imprese artigiane della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del proprio territorio. Per poter presentare domanda è necessario non essere in liquidazione volontaria, rispettare le norme in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa. Ogni azienda può presentare solamente una domanda di partecipazione.

Contributo

Il contributo viene erogato a fondo perduto sotto forma di voucher nominale. Il valore massimo del voucher non può superare i 3.500 euro per le consulenze specialistiche in materia di digitalizzazione, con una copertura del 50% delle spese ammissibili, mentre per le consulenze per il passaggio generazionale l’intensità dell’aiuto economico sale al 75% delle spese ammissibili per un valore massimo di 7.500 euro.

Spese ammesse dal bando

Cosa può essere acquistato con i soldi del voucher? Tecnologie abilitanti e strumenti digitali per migliorare la gestione e la produzione dei beni. Il voucher può essere utilizzato anche per pagare attività di consulenza del Temporary Manager che deve accompagnare l’azienda nel ricambio generazionale.

Nel caso delle tecnologie e degli strumenti digitali devono riguardare obbligatoriamente l’Industria 4.0. Rientrano nel paniere delle spese ammissibili strumenti e programmi per i big data, per il quantum computing, la cybersecurity, sistemi di e-commerce, stampa 3D, dispositivi per l’Internet of Things.

Termine di scadenza

L’apertura per la consegna della domanda è fissata alle ore 10:00 del 31 marzo 2020 e si ha tempo fino alle ore 18:00 del 4 giugno 2020.

Procedure e invio domanda

L’invio della domanda avviene in maniera telematica tramite il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione Veneto. Per poter accedere è necessario essere iscritti alla piattaforma. Nella domanda deve essere presente il progetto con allegata la scheda anagrafica del titolare e il curriculum vitae.

La valutazione della domanda avviene tramite una tabella con criteri già fissati. Per ogni criterio viene assegnato un punteggio e per ottenere l’agevolazione è necessario ottenere 4 punti (su un massimo di 4).

Controlli ed eventuale revoca contributi

Nel caso in cui la fase istruttoria dia esito positivo, l’erogazione del contributo deve avvenire entro il 18 maggio 2021. L’azienda beneficiaria è obbligata a terminare il progetto entro il 4 maggio 2021 e presentare la rendicontazione e la relazione finale entro il 18 maggio 2021. In caso contrario ci sarà la revoca del finanziamento.

La Regione Veneto può effettuare prima dell’erogazione del contributo e nei tre anni successivi delle verifiche ispettive sul rispetto dei requisiti per l’ammissibilità della domanda.

Per informazioni: mail, telefono, referente

Numero di telefono: 041279.5847-5809-5860

Mail: industriartigianatocommercioservizi@regione.veneto.it.

PEC: industriartigianatocommercioservizi@pec.regione.veneto.it.

Referente: Direttore della U. O. Industria e Artigianato con sede in Venezia, Fondamenta Santa Lucia, Cannaregio n. 23.

Sito Internet: https://bandi.regione.veneto.it/Public/Dettaglio?idAtto=4328&fromPage=Elenco&high=

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