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Regione Puglia, 665 milioni di euro di aiuti per le PMI

Dal Microprestito al Titolo II Liquidità Covid-19: la regione Puglia ha stanziato molte risorse per diverse misure dedicate alle imprese

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Dopo i diversi Decreti nazionali presentati in diretta da Giuseppe Conte, anche le Regioni si stanno muovendo per stanziare risorse a sostegno delle PMI del territorio. Una delle ultime misure finanziarie – che è anche una delle più imponenti finora – è stata presentata dalla Regione Puglia.

Il tavolo del Partenariato Economico-Sociale della Regione si riunito in video conferenza per decidere le risorse da stanziare e organizzare tutte le relative misure per famiglie e aziende. A tal proposito, si è deciso di stanziare un totale di 665 milioni di euro per rilanciare le attività economiche e permettere a PMI, Partite IVA, liberi professionisti e ogni esercente di riprendere a operare efficacemente. Le risorse stanziate sono il risultato di una riprogrammazione dei Fondi Europei POR e serviranno per sostenere diverse misure, tra cui il Microprestito e il Titolo II Liquidità Covid-19.

Regione Puglia: in cosa consiste il Microprestito?

La prima misura varata dalla Regione Puglia avrà una dotazione finanziaria di 265 milioni ed è rivolta alle microimprese, startup, professionisti, Partite IVA e lavoratori autonomi. Si chiama Microprestito e prevede l’erogazione di un finanziamento compreso tra 5 mila e i 30 mila euro, di cui il 20% è a fondo perduto e l’80% si restituisce con zero interessi.

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Cos’è il Titolo II Covid-19 della Regione Puglia

L’altra misura della Regione è il nuovo “Titolo II Emergenza Covid-19″ pensato per incentivare gli investimenti delle PMI pugliesi che operano in qualsiasi settore merceologico. Anche in questo caso, le PMI sono al centro di un intervento di sostegno economico pensato appositamente per uscire dalla crisi provocata dal Coronavirus.

Per sostenere questa misura sono stati stanziati 200 milioni di euro. Serviranno per concedere ai soggetti richiedenti un finanziamento agevolato, caratterizzato da una parte a fondo perduto (dal 20% al 30% a seconda dei casi). Il requisito principale sarà quello di mantenere nel 2020 i livelli occupazionali che aveva al 31 dicembre 2019.

Regione Puglia: le altre misure in programma

Oltre alle due misure precedenti, per le quali uscirà il bando a breve, la Regione Puglia ha deciso anche come suddividere le restanti risorse disponibili. L’obiettivo è riuscire ad iniettare liquidità e sostenere le diverse sfere sociali, soprattutto quelle più colpite dal Covid-19. L’intento è quindi molto simile a quello di Regione Vicina attivato in Lazio.

Ecco come saranno ripartiti gli altri fondi in Puglia:

  • 50 milioni di euro verranno destinati ai Confidi.
  • 45 milioni di euro agli operatori del settore Cultura e Turismo.
  • 85 milioni di euro serviranno per aiutare i soggetti sociali più fragili.
  • 29 milioni di euro permetteranno di affrontare le spese sanitarie legate al Covid-19.

La Regione Puglia tiene a precisare che tali fondi non andranno ad intaccare la rimodulazione dei Fondi FSC (Fondo di Sviluppo e Coesione) o Patto per la Puglia, che invece prevede la realizzazione di importanti opere e infrastrutture regionali.

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