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Quali sono le competenze digitali ormai fondamentali per un'azienda

L'Italia è il fanalino di coda dell'Europa per quanto riguarda l'offerta di competenze digitali. Le aziende fanno fatica a reperire i candidati giusti. Ecco cosa succede e quali sono le competenze necessarie

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In futuro le competenze digitali saranno sempre più importanti per le aziende e verranno richieste per 9 professionisti su 10. Infatti, la maggior parte dei lavori potranno essere svolti grazie a strumenti e soluzioni innovative o con l’aiuto delle macchine. Alcune delle professioni emergenti diventeranno fondamentali per il sistema economico, altre invece, quelle più obsolete e meno qualificate, scompariranno.

Sarà fondamentale aggiornarsi perchè il mercato correrà velocemente. Quando si parla di competenze digitali si fa riferimento ad un ventaglio molto ampio di conoscenze e abilità pratiche, spaziano dall’uso di particolari software necessari in un particolare settore produttivo, all’impiego di strumentazioni tecnologiche, fino alla creazione di codice o sviluppo di programmi di intelligenza artificiale. L’Italia si trova in una posizione di svantaggio: ecco cosa dicono i dati e quali sono le competenze digitali più ricercate oggi e fondamentali nel futuro prossimo.

L’Italia fanalino di coda nelle competenze digitali: ecco i dati

Nell’edizione 2020 del Digital Economy and Society Index (DESI) l’Italia si classifica al terzultimo posto per la presenza di competenze digitali tra tutte le Nazioni dell’Unione Europea. Tali capacità sono richieste per 7 dipendenti su 10, ma attualmente le aziende non riescono a reperire i profili richiesti. Allo stesso tempo, le imprese non riescono a intercettare la competenza digitale di cui hanno davvero bisogno. Il risultato è che oggi in Italia si soffre una carenza di tali competenze soprattutto per le Pmi.

La pandemia ha però incentivato la digitalizzazione delle aziende: gli italiani hanno dovuto utilizzare, a volte in modo improvviso, le soluzioni tecnologiche in azienda e di conseguenza molte realtà hanno investito in formazione e orientamento per il personale. L’obiettivo è aumentare le competenze digitali per reagire positivamente all’emergenza. Naturalmente queste serviranno anche dopo che la crisi sarà terminata.

Il 2 agosto 2020, la Ministra dell’Innovazione Paola Pisano ha firmato il Decreto che mira a colmare le lacune del settore Ict (Information and Communication Technology), mentre la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha firmato il Decreto per istituire il Fondo Nuove Competenze, che può contare su un fondo di 730 milioni di euro per le aziende che desiderano incrementare il bagaglio di conoscenze digitali dei propri dipendenti.

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D’altronde non c’è più tempo: il report del 2016 The Future of Jobs and Skills prevedeva una perdita di 7 milioni di posti di lavoro nel mondo entro il 2020. Contemporaneamente però sarebbero nati circa 2 milioni di posti di lavoro.

Osservatorio competenze digitali 2019: le competenze necessarie in Italia

L’Osservatorio sulle competenze digitali del 2019 rileva che attualmente in Italia mancano alcune competenze legate al digitale e alle nuove tecnologie. Dal 2019 al 2021 il mercato rivela una domanda maggiore dell’offerta e le aziende soffrono una carenza di particolari competenze legate soprattutto all’ICT. In poche parole, le aziende non riescono a trovare candidati altamente specializzati per particolari professioni innovative.

Tra le competenze digitali maggiormente richieste spiccano quelle legate all’individuazione, raccolta, organizzazione e utilizzo produttivo dei Big Data, quindi tutte le attività data driven.

Inoltre, tra le skill tecniche necessarie spiccano quelle legate all’Intelligenza Artificiale, l’IoT, la robotica e il cloud computing.

I profili professionali emergenti per i quali si nota una forte carenza sono in particolare:

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  • Cyber Security Consultant
  • Cyber Security Architect
  • Cyber Security Project Manager
  • Cloud Computing Consultant
  • Cloud Computing Strategist
  • Business Analyst
  • Proyect Manager
  • Security Advisor
  • Data Scientist
  • Application Developer
  • Enterprise Architet/Architect Engineer
  • System Administrator/Engineer
  • Sistemista
  • Database Administrator

L’Osservatorio delle Competenze ha individuato i motivi per cui in Italia oggi è difficile trovare queste professioni e relative competenze.

Innanzitutto, i sistemi scolastici e universitari non offrono la preparazione adeguata e la formazione tecnica ha costi onerosi. L’offerta formativa italiana è disallineata rispetto alle richieste delle aziende: le scuole non riescono a stare al passo col mondo del lavoro e quindi del mercato, che è in continua mutazione.

Non c’è un cambio generazionale, soprattutto in ambito pubblico: le posizioni lavorative, soprattutto quelle manageriali, sono coperte dagli anziani. Spesso le aziende fanno fatica a convincere i candidati con le giuste competenze a rimanere nell’organizzazione.

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