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PMI, per la Precompilata IVA tutto spostato al 2021

Il debutto delle Precompilata IVA è stato fissato per il 1 gennaio 2021, ma solo in via sperimentale. Ecco cosa cambia per partite IVA e aziende

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Il DL Rilancio fissa al 1 gennaio 2021 il debutto della dichiarazione IVA precompilata, in forma sperimentale. Una delle più grandi innovazioni in materia fiscale e contabile arriverà solamente all’inizio del prossimo anno: i motivi sono tanti e tutti riconducibili al Coronavirus. Lo scoppio della pandemia globale non solo ha distrutto il tessuto economico di molti territori, ma ha anche obbligato lo Stato a rimandare alcune scadenze fiscali e a bloccare i versamenti per le PMI più colpite.

Nella speranza che da settembre tutto torni nella norma, il Governo ha deciso di fissare come data di debutto della Precompilata IVA dal 1 gennaio 2021. Ma di che cosa si tratta? Molto semplicemente i titolati di partita IVA, gli artigiani e i commercianti ricevono direttamente dall’Agenzia delle Entrata una dichiarazione IVA precompilata, basata sulle fatture elettroniche emesse e sulla montagna di dati raccolti durante l’anno e presenti sui vari database.

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A cosa serve la dichiarazione IVA precompilata

Semplificare il fisco e renderlo più accessibile per i libero professionisti, gli artigiani e i commercianti. Questo uno degli obiettivi della dichiarazione precompilata IVA, introdotta lo scorso anno con il Decreto Fiscale 2019 e che il Decreto Rilancio ne ha fissato il debutto il 1 gennaio 2021, ma solo in forma sperimentale.

La dichiarazione IVA precompilata segue quanto già fatto negli anni passati dall’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi precompilata: incrociare tutti i dati a disposizione per offrire al cittadino un servizio efficiente e a misura di persona. La dichiarazione IVA precompilata dovrebbe semplificare la vita delle piccole e medie e imprese e allo stesso tempo contrastare l’evasione fiscale.

Che cosa sarà presente nella dichiarazione precompilata dell’IVA? Le aziende e le partite IVA ricevono dall’Agenzia delle Entrate un documento con la dichiarazione IVA basata sulle fatture elettroniche, i corrispettivi telematici e le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere e il modello F24 con il dovuto da pagare. Oltre alle dichiarazioni mensili, ci sarà anche la bozza della dichiarazione annuale IVA precompilata. In questo modo non sarà più il cittadino o l’imprenditore a dover presentare la dichiarazione, ma direttamente l’Agenzia delle Entrate a fornire i documenti. Un vantaggio e una semplificazione che inizieranno ufficialmente il 1 gennaio 2021.

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