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PMI, le agevolazioni per l'acquisto di DPI per riaprire in sicurezza

Covid-19, ecco le agevolazioni statali e regionali per acquistare DPI e mettere in sicurezza le sedi aziendali

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Il 4 maggio è partita la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus: dopo oltre un mese di chiusura e isolamento forzato, persone e imprese potranno tornare gradualmente alla normalità. Uno degli elementi fondamentali per riaprire in sicurezza è la sanificazione degli spazi e l’uso dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) che diventa obbligatorio in tutte le aziende, soprattutto se si lavora a contatto col pubblico.

In questo contesto, i dipendenti dovranno indossare la mascherina o altri strumenti protettivi in base al proprio lavoro. In alcuni casi sarà necessario riorganizzare lo spazio o effettuare degli interventi strutturali per poter rispettare le norme anti-contagio. Applicare le regole richiede però una certa mole di investimenti che, in questo periodo, non è certo facile affrontare. Per sostenere le imprese nell’acquisto dei DPI, il Governo ha inserito una serie di agevolazioni nel DL Rilancio. Ecco quali sono.

Acquisto DPI: credito di imposta

Il primo contributo per le PMI è destinato all’acquisto di DPI e strumenti di sicurezza e viene concesso sotto forma di credito di imposta, quindi si può usare in compensazione. Per gli esercizi aperti al pubblico – dai ristoranti agli alberghi – questa agevolazione copre fino al 60% delle spese per un massimo di 80 mila euro.

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Nello specifico, il credito si può usare per ristrutturare o riorganizzare mense e spogliatoi per il personale e i clienti, ma anche spazi comuni oppure per comprare strumenti e arredi di sicurezza (per esempio le barriere protettive per la cassa). L’agevolazione può essere sfruttata anche per acquistare o sviluppare tecnologie necessarie per svolgere regolarmente le attività e acquistare apparecchi per controllare la temperatura a distanza. Questo credito di imposta è cumulabile con altre agevolazioni legate all’emergenza per le stesse spese.

Un ulteriore credito di imposta è pensato invece sia per l’acquisto di DPI che per sanificare gli ambienti di lavoro e di tutti gli strumenti usati, e anche in questo caso copre il 60% delle spese fino a 60 mila euro. I Dispositivi di Protezione Individuale che possono essere acquistati con questo contributo sono mascherine, visiere, guanti, occhiali, tute e calzari che siano conformi alla Normativa Europea. Oltre a questi sono ammesse anche le spese riservate a termometri, tappeti e vaschette igienizzanti o decontaminanti, termoscanner e altri apparecchi innovativi pensati per igienizzare aree e strumentazione, comprese le spese per la loro installazione. Anche in questo caso, i prodotti devono essere conformi alla Normativa Europea.

ESENZIONE IVA

Durante tutto il 2020, alcuni dispositivi e articoli verranno venduti alle aziende sanitarie senza IVA, inoltre si potrà detrarre l’imposta pagata su articoli importati. I dispositivi interessati da questa agevolazione sono:

  • Le mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3
  • Abbigliamento protettivo per fini sanitari come guanti, visiere, occhiali protettivi, tute, calzari, cuffie, camici,
  • termometri e altri strumenti pensati per rilevare la temperatura corporea
  • Detergenti igienizzanti e disinfettanti per mani, soluzione idroalcolica e perossido al 3% acquistati in litri
  • Ventilatori polmonari per la terapia intensiva e subintensiva
  • Strumenti di monitoraggio per la terapia intensiva
  • Tubi endotracheali
  • Laringoscopi e umidificatori
  • Monitor multiparametrico
  • Strumenti per accesso al sistema vascolare
  • Strumenti per l’aspirazione
  • Pompe per infusione di farmaci, peristaltiche per la nutrizione enterale
  • Caschi per la ventilazione e pressione positiva continua
  • Tamponi per analisi cliniche
  • Estrattori di RNA
  • Tomografo Computerizzato
  • Maschere per la ventilazione non invasiva
  • Ecotomografo e elettrocardiografo
  • Attrezzature per realizzare ospedali da campo

CONTRIBUTI INAIL

Un’altra serie di contributi è messa a disposizione da INAIL. Queste agevolazioni sono pensate per le aziende e le imprese individuali che hanno introdotto cambiamenti in seguito all’emergenza da Covid-19. Gli aiuti dipendono dalle dimensioni dell’impresa:

  • 15 mila euro per piccole aziende che hanno fino a 9 dipendenti.
  • 50 mila euro per aziende che hanno da 10 a 50 dipendenti.
  • 100 mila euro per aziende che hanno più di 50 dipendenti.

Il contributo ottenuto servirà all’impresa per sostenere le seguenti spese:

  • Acquisto di apparecchi e attrezzature per distanziare i dipendenti, tra cui anche sensori e dispositivi elettronici.
  • Acquisto di apparecchi e strumenti per distanziare i dipendenti rispetto a clienti, fornitori e altre persone esterne all’azienda.
  • Spese per sanificare i luoghi di lavoro e per controllare gli accessi nei luoghi di lavoro oppure anche strumenti che indicano il livello di sicurezza.
  • DPI .

Anche in questo caso, i benefici sono cumulabili con altre agevolazioni previste per le stesse spese.

Impresa Sicura e altre iniziative

Oltre a queste agevolazioni, le imprese possono partecipare al bando Invitalia Impresa Sicura. Grazie ad un fondo di 50 milioni di euro, le aziende italiane possono ottenere un rimborso di 500 euro per ogni dipendente fino ad un massimo di 150 mila euro.

Oltre alle iniziative stabilite dal Governo centrale, le singole Regioni stanno predisponendo ulteriori incentivi pensati per le imprese e liberi professionisti del proprio territorio. L’obiettivo è permettere a tutti di rendere sicuri i luoghi di lavoro e proteggere le persone che li frequentano, incentivando così la loro ripartenza in seguito all’emergenza sanitaria.

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