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Legge di Bilancio 2021: tutte le novità e i bonus per le pmi

Tante le novità e i bonus per le imprese presenti nella manovra finanziaria. Molti a sostegno di assunzioni, digitale, export. Ecco tutti i dettagli

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La Legge di Bilancio 2021 è una delle manovre più importanti del Governo, approvata definitivamente dal Senato il 30 dicembre 2020 ed entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2021. L’obiettivo è stanziare preventivamente i fondi necessari per il rilancio del Paese, per sostenere e far crescere i settori ritenuti nevralgici del sistema socio-economico.

Qui infatti troviamo misure a favore dei privati cittadini, altre destinate alle famiglie, agli studenti e anche tanti provvedimenti pensati per imprese e liberi professionisti. E a tal proposito, vediamo quali sono le misure più importanti che riguardano proprio il tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

Legge Bilancio 2021: misure per i dipendenti e liberi professionisti

La Legge di Bilancio 2021 è composta da 229 articoli che comprendono circa 500 pagine. Sono numerose le novità per i lavoratori. Tra queste troviamo il Bonus Decontribuzione Sud che viene prorogato fino al 31 dicembre 2029 e nasce come incentivo per le assunzioni al Sud, emettendo uno sgravio fiscale per i datori di lavoro.

La misura prevede anche un Bonus per l’assunzione di donne: le imprese che assumono fino al 2022 non pagano i contributi. Viene prorogato anche il Bonus Renzi di 100 euro per i dipendenti e introdotto il Bonus occupazionale under 35, ovvero uno sgravio fiscale del 100% per da 36 a 48 mesi (dipende dalla Regione) per chi assume persone sotto i 35 anni.

Ci sono poi delle misure per i liberi professionisti danneggiati dal Covid-19. Tra queste troviamo l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali per tutti i lavoratori che nel 2020 hanno avuto una riduzione di due terzi del fatturato rispetto al 2019. Tra le misure più importanti c’è la ISCRO, cioè la cassa integrazione per le Partite IVA iscritte alla gestione separata dell’INPS. Ma per rientrare occorre avere specifici requisiti.

Legge Bilancio 2021: bonus per le imprese

Gli incentivi dedicati alle aziende, tra cui anche le pmi, sono diversi e molti di questi sostengono anche la digitalizzazione e l’internazionalizzazione, due percorsi che avrebbero un impatto positivo sull’intero Paese. Vediamo quali sono.

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Uno dei fondi principali riguarda l’imprenditoria femminile: ha una dotazione di 20 milioni di euro per il 2021 e 2022 e mira a incentivare la nascita di aziende guidate da donne. Altri 20 milioni di euro sono invece stanziati per la nascita di imprese creative, il Made in Italy infatti è un punto di forza e le aziende devono essere incentivate a creare e promuovere tali tipologie di prodotto.

Tra i fondi più importanti troviamo anche quello per il sostegno delle filiere agricole e ittiche: a questo tipo di interventi sono dedicati 150 milioni di euro solo per il 2021.

Per quanto riguarda i bonus e le azioni che incentiveranno l’internazionalizzazione si parla di un fondo cospicuo di 1.5 miliardi di euro. Serviranno quindi per concedere agevolazioni e contributi e in generale per aiutare le aziende che vogliono presenziare i mercati esteri.

Anche il settore culturale avrà un suo fondo che ammonta a 600 milioni di euro. Verranno usati in particolare per mantenere i livelli di occupazione delle aziende del settore cultura e spettacolo, quindi i cinema, i teatri e altre attività simili.

Vengono poi prorogate anche il 2021 le misure che riguardano la ripatrimonializzazione delle pmi italiane, mentre sono previsti dei crediti di imposta per incentivare specifici investimenti. Tra questi troviamo, per esempio, il Bonus Pubblicità 2021 che consente di avere un’agevolazione per la promozione della propria azienda all’interno di periodici e quotidiani cartacei e online; mentre c’è un altro credito di imposta, quello per gli investimenti nel Mezzogiorno, che viene prorogato per tutto il 2022.

Infine, non mancano i bonus e gli incentivi dedicati alla digitalizzazione delle imprese. Tra questi spicca il credito di imposta del 21% per l’acquisto di strumenti tecnologici necessari per modernizzare l’azienda e introdurre lo smart working. Insomma, non rimane che attendere i decreti dei singoli Ministeri per comprendere come poter richiedere e usufruire dei diversi contributi della manovra finanziaria del 2021.

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