Legge di Bilancio 2021: misure per imprese e mondo del lavoro

Il Governo ha comunicato le decisioni definitive legate alla Legge di Bilancio 2021. Non mancano numerosi provvedimenti per le piccole e medie imprese. Ecco i dettagli

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Le norme previste dalla Legge di Bilancio 2021 (ex Stabilità) sono state approvate dal Governo il 18 ottobre e contengono numerosi provvedimenti legati al Fisco, alle detrazioni IRPEF, nuove agevolazioni e alcune proroghe. Molte di queste misure sono dedicante anche alle aziende. La misura prevede uno stanziamento di 39 miliardi di euro, una parte proveniente dal Fondo Next Generation Eu.

Le misure sono state comunicate dal Governo e durante l’incontro si è anticipato anche che il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri aggiungerà anche un nuovo provvedimento, chiamato Decreto Novembre. Questa misura permetterà alle imprese che il prossimo mese termineranno le settimane di cassa integrazione con causale Covid di prolungarle fino a tutto il 2020. La manovra prevede poi diverse agevolazioni, tra cui alcune mirate all’aumento delle assunzioni di giovani e diverse misure per accesso al credito, che verranno rifinanziate nel 2021. Vediamo quindi tutte le misure per le aziende e il mondo del lavoro.

Cassa integrazione, assunzioni e mondo del lavoro

Tra le misure più importanti della Legge di Bilancio 2021 è previsto il finanziamento con 5 miliardi di euro della cassa integrazione Covid anche per il 2021. Il meccanismo non cambia: le imprese che non hanno avuto perdite di fatturato nei primi sei mesi del 2020 possono usare l’ammortizzatore pagando un contributo pari al 18% della retribuzione completa del lavoratore per le ore non prestate; chi ha subito perdite del 20% massimo dovrà versare invece il 9%; chi ha subito riduzioni ancora più importanti invece non dovrà pagare nulla.

La Legge di Bilancio 2021 prevede poi l’eliminazione dei contributi per tre anni per chi assume una persona che ha fino a 35 anni di età. Le Regioni di Mezzogiorno e Sud (Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e Umbria) avranno uno scontro del 30% sui contributi per i nuovi assunti, come è stato previsto anche dal DL Agosto.

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Il taglio del cuneo fiscale diventa strutturale: ci sarà un aumento in busta paga per i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 40 mila euro di reddito. Inoltre, è previsto un assegno unico fino a 200 euro per i figli. E infine ci sarà la riforma fiscale che toccherà diverse tipologie di contributo e per la quale sono previsti circa 8 miliardi di euro.

Agevolazioni per le imprese: vecchi e nuovi strumenti

All’interno del documento troviamo diverse agevolazioni, molte delle quali sono “vecchie conoscenze” per le imprese. Per conoscere se e come verranno modificate sarà necessario attendere eventuali modifiche da parte del Governo. In ogni caso, ecco gli strumenti a favore delle imprese che potranno essere prolungati o introdotti:

Innanzitutto si parla di un prolungamento della Nuova Sabatini, che permette di finanziare l’acquisto di nuovi macchinari e quindi consente di portare avanti il discorso della digitalizzazione delle aziende. Stesso discorso per il Piano Industria 4.0. Attualmente le aziende possono beneficiare di crediti di imposta per l’acquisto di tecnologie digitali, macchinar e altri investimenti innovativi.

Oltre a questi, la Legge di Bilancio 2021 prevede una moratoria per i mutui richiesti e ottenuti da PMI danneggiate dal Covid. Si potrà quindi rimandare il pagamento di alcune rate di tali prestiti. Questa manovra nasce col Decreto Cura Italia e durerà per tutto il 2021. Infine, diversi benefici sono pensati proprio per agevolare la circolazione di capitale: le aziende grazie al Fondo di Garanzia PMI e al SACE potranno accedere più facilmente ad un finanziamento.

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