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Incentivi per l'export nel Decreto Sostegni Bis: ecco quali sono

Il Governo Monti ha rifinanziato due importanti strumenti per l'export pensati per le aziende italiane: ecco quali sono e come funzionano

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Gli aiuti di Stato dedicati all’export rappresentano una importante opportunità per le aziende italiane. Infatti, sono tante le realtà nazionali che desiderano ampliare i propri confini ma non hanno, spesso, tutte le risorse necessarie per farlo: dalle skill, alle professionalità interne, fino agli strumenti. Avere a disposizione un contributo è sicuramente d’aiuto per intraprendere la nuova strategia di internazionalizzazione.

Il Governo crede molto in questo tipo di attività, ecco perchè all’interno del Decreto Sostegni Bis sono stati rifinanziati due strumenti per il sostegno all’export. Il primo è il fondo rotativo del Mediocredito Centrale per i prestiti agevolati alle aziende impegnate nell’export. Il secondo è il Fondo per la promozione integrata promosso dal Ministero degli Esteri. Le misure sono contenute all’interno dell’articolo 11 del Decreto e sono entrate in vigore il 26 maggio.

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Microcredito per l’internazionalizzazione: in cosa consiste e quali sono le novità

Per il fondo rotativo per il Microcredito Centrale sono stati stanziati 1,2 miliardi di euro. Gli aiuti aiuteranno le imprese che si dedicano all’export e consistono in finanziamenti agevolati. Le aziende che vogliono richiedere questo prestito devono presentare dei programmi di internazionalizzazione extra-UE. L’aiuto è dedicato anche a tutte le aziende turistiche le cui operazioni internazionali sono pensate per far confluire turisti in Italia.

Le aziende che richiedono il finanziamento agevolato hanno diritto anche a una parte costituita da un contributo a fondo perduto. Per questa misura sono stati stanziati 400 milioni di euro. Hanno diritto a questi sostegni tutte le aziende che mettono a punto iniziative fuori dall’Europa, in settori e aree geografiche particolarmente vantaggiose per l’Italia. Il contributo a fondo perduto inizialmente rappresentava il 50% del finanziamento, ma con il Decreto Sostegni Bis è scesa al 10%. Il Governo però ha deciso che solo per il 2021 potrà salire al 25%. Sarà il Ministero degli Esteri a stabilire l’importo, dopo aver valutato i programmi legati all’export presentati dalle imprese.

Portale Unico per l’Export: di cosa si tratta

La Farnesina per agevolare tutte le aziende italiane interessate all’internazionalizzazione ha pubblicato il Portale Unico dell’Export. La piattaforma fa parte delle iniziative legate al Patto per l’Export voluto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, Luigi di Maio. Permette di accedere a una serie di servizi nazionali pensati proprio per aiutare le aziende a esordire o rafforzare la propria presenza nei Paesi Europei ed Extra-Europei. Accedendo al portale, l’imprenditore può subito iniziare il suo “viaggio nell’export” che viene suddiviso in 7 passi:

  • preparati ad esportare
  • identifica i paesi target
  • pianifica l’ingresso nel mercato
  • promuovi e digitalizza il tuo business
  • negozia il contratto commerciale
  • gestisci il rischio di liquidità
  • continua a crescere

In base alle singole esigenze è possibile cliccare e accedere all’interno di una di queste aree. Anche Italiaonline aiuta le aziende nel proprio viaggio verso l’esportazione dei prodotti: i servizi consentono all’imprenditore di scegliere i migliori mercati all’estero, presidiarli e crescere. Per iniziare è possibile scoprire il servizio Europages, un aiuto semplice ed efficace per iniziare il proprio percorso di internazionalizzazione.

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