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Fondo Rilancio: è online il portale per startup e pmi

La piattaforma permetterà agli investitori di segnalare le aziende che stanno sostenendo e avere così il supporto del Fondo. Ecco come funziona

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Il Fondo Rilancio è tra le misure di sostegno a favore delle startup e pmi innovative, debilitate dalla pandemia. Nasce grazie al Ministero dello Sviluppo Economico che lo istituisce col Decreto Rilancio. Il Fondo, che ammonta a 200 milioni di euro, a partire dal 7 gennaio 2021 potrà essere distribuito tra le imprese ritenute più meritevoli. Infatti, è finalmente online il portale da usare per candidarsi: le aziende devono essere segnalate online dagli investitori. La valutazione e la selezione dei progetti sarà affidata al team del Fondo Rilancio Startup. Le aziende devono rispettare i requisiti descritti dal DL Rilancio (articolo 38, comma 3, dl 34/2020).

Fondo Rilancio startup e pmi: caratteristiche investimento

Il fondo è affidato a CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione e si rivolge a investitori qualificati “qualificiati e regolamentati” che operano in Italia. Il portale si rivolge nello specifico a startup e imprese che hanno chiuso di recente (almeno 6 mesi prima dell’entrata in vigore del DL Rilancio) un round di investimento o vicine alla sua conclusione.

Grazie al portale gli investitori possono segnalare le aziende sulle quali stanno investendo. Il Fondo Rilancio potrà co-investire in modo da incrementare il capitale e le opportunità a disposizione di queste imprese innovative. L’investimento da parte del Fondo avviene attraverso il cosiddetto “convertendo” ovvero una particolare forma di prestito obbligazionario che quando scade si trasforma in capitale a rischio, cioè azioni.

Il capitale messo a disposizione di CDP Venture Capital Sgr può essere uguale ad un massimo di quattro volte il valore messo a disposizione dall’investitore primario. Il tetto massimo è 1 milione di euro per ogni startup o pmi innovativa.

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L’obiettivo di questa misura è incentivare la crescita delle pmi e startup ad alto valore innovativo, che abbiano le carte per incrementare la competitività del nostro Paese e che, con la loro idea, sappiamo quindi influenzare la ripresa economica del Paese.

L’operazione riceve ampio appoggio da tutte le parti coinvolte. Enrico Resmini, AD di CDP Venture Capital si dice soddisfatto e auspica che la misura possa produrre presto i suoi frutti anche grazie all’impiego intelligente e mirato del Venture Capital:

«Queste nuove risorse testimoniano la fiducia che il Ministero dello Sviluppo economico ripone in tutti gli operatori che ogni giorno lavorano in modo sinergico con l’obiettivo di rendere il venture capital un ecosistema di crescita e di sviluppo della cultura imprenditoriale del nostro Paese».

Fondo Rilancio: requisiti startup e pmi innovative

D’altra parte le aziende oggetto dell’investimento devono avere requisiti specifici. La sede legale, nonchè la sede operativa devono essere in Italia. Inoltre, sono stati messi a punto degli indicatori qualitativi e quantitativi per calcolare le potenzialità di sviluppo dell’intervento.

L’azienda deve quindi dimostrare di ottenere una crescita di ricavi entro 12 mesi dall’inizio dei lavori, un piano industriale, stabilire dei contratti di partnership, oltre ad avere brevetti depositati e contratti di ricerca e sviluppo in atto o già conclusi. Inoltre, la pmi o startup non deve alcun procedimento concorsuale o di accertamento e deve risultare superare le prove legate alla gestione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

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