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Fondo antiusura PMI, 400mila euro dalla Regione Lazio

La Regione Lazio approva un pacchetto di misure per imprese e cittadini danneggiati dal Covid-19. L’obiettivo è contrastare l’usura: ecco tutti i dettagli.

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Tra le conseguenze disastrose della crisi da Covid-19 ce ne sono alcune che vengono trascurate o citate di rado, ma che sono del tutto reali e – purtroppo – diffuse. Una di queste è l’usura, un reato commesso da chi, sfruttando l’estrema esigenza di liquidità da parte di imprese e cittadini, concede prestiti con tassi superiori a quelli consentiti dalla Legge.

Purtroppo, questa è una scelta obbligatoria soprattutto per chi non riesce a ottenere il prestito desiderato attraverso i canali legali, come gli istituti bancari. La Regione Lazio per contrastare il ricorso all’usura, in particolare durante il periodo di emergenza sanitaria, ha approvato un pacchetto di iniziative pensate sia per le famiglie che per le piccole imprese. L’obiettivo è selezionare soggetti svantaggiati (sovra-indebitati o in crisi finanziaria) che hanno subito ingenti danni in seguito alla diffusione del Covid-19, ma che non potrebbero accedere ai crediti tradizionali.

Cos’è il Fondo Antiusura della Regione Lazio?

Accanto a tutti gli interventi stabiliti dalla Regione Lazio durante l’emergenza sanitaria, ce n’è anche uno pensato per tutte le aziende e i cittadini che, in un periodo di crisi e incertezza economica, potrebbero vedere nell’usura l’unica soluzione possibile per ottenere liquidità nel breve periodo. Per contrastare questo meccanismo, si è istituito il Fondo Antiusura con un budget di 400 mila euro. Servirà a finanziare contributi a fondo perduto per un massimo di 3mila euro da erogare a piccole aziende vulnerabili e svantaggiate.

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Per poter inoltrare la propria domanda bastano davvero pochi e semplici requisiti: la residenza nella Regione Lazio da almeno un anno, non essere beneficiario di altre forme di sostegno al reddito da parte di enti pubblici e non essere già seguiti dai servizi sociali. Inoltre, occorrerà compilare un’autocertificazione in cui si afferma di vivere un peggioramento della propria situazione economica causato dalla crisi sanitaria da Covid-19. L’erogazione del bonus è demandata alle associazioni antiusura accreditate dal Ministero dell’Economia e dalla Regione.

Gli altri fondi regionali per le associazioni antiusura

Oltre al fondo stanziato appositamente per il periodo di emergenza, ne esiste un altro pensato proprio per sostenere tutte le associazioni e fondazioni che quotidianamente si impegnano per contrastare l’usura.

Questa iniziativa è sostenuta con un fondo di 850mila euro ed è pensata per coprire le garanzie sia a persone fisiche che alle PMI del territorio che richiedono un prestito in banca o hanno bisogno di pagare un debito ad un soggetto autorizzato. Un ulteriore fondo di 500mila euro è invece destinato a tutte le vittime di usura che hanno denunciato tale crimine. In tal caso sono previsti finanziamenti fino a 20mila euro.

Un’altra misura analoga è attualmente sotto esame: a giugno verrà pubblicato un bando per la gestione di un ulteriore fondo da 2,4 milioni di euro destinato a chi è vittima di usura e sovraindebitamento.

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