Canonical URL: cos'è, a che serve e come inserirlo

Il Rel Canonical è un tag fondamentale per aiutare Google a dare priorità ad una pagina di un sito rispetto ad altre simili o duplicate, evitando che decida in autonomia. Scopriamo insieme come inserirlo in maniera corretta all’interno del proprio sito.

Pubblicato il 07 agosto 2023
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L’algoritmo di Google è studiato per riuscire a comprendere il contenuto di una pagina web e proporlo in modo efficace agli utenti che fanno una ricerca. A volte però, se un sito internet è raggiungibile da diversi URL o se presenta molte pagine con contenuti simili tra loro, il motore di ricerca potrebbe fare fatica a capire quale sia il contenuto prioritario: è qui che scendono in campo la canonicalizzazione e il rel canonical.

Cos’è il rel canonical?

La canonicalizzazione è il sistema che ti permette di segnalare a Google la priorità di un URL rispetto ad un altro e per farlo bisogna usare il tag “Rel Canonical”. Si tratta di un attributo da inserire manualmente nel codice HTML di una pagina per specificarne la priorità e indicare ai motori di ricerca quale URL rappresenta la pagina principale, con priorità più alta rispetto a pagine simili o duplicate.

In pratica, il “rel=canonical” chiede all’algoritmo di dare massima priorità a una pagina, impostando quell’URL come versione canonica, mentre gli altri saranno visti come duplicati e quindi proposti meno spesso (o più in basso) nelle pagine dei risultati di ricerca.

Come appare il tag rel=canonical e perché è fondamentale per la SEO?

Il tag rel=canonical (tag canonical) utilizza una sintassi semplice e va integrato nella sezione del tuo sito web, in questo modo: la prima parte [link rel=“canonical”] rappresenta il nome del tag, mentre la seconda parte [href=“https://example.com/sample-page/”] indica quale URL vogliamo segnalare come versione principale canonica della pagina.

Usare il rel canonical in modo efficace evita per prima cosa che Google veda i contenuti come duplicati, causando quella che viene chiamata la cannibalizzazione delle parole chiave, ovvero quando il motore di ricerca crede che le pagine simili siano spam, plagi o vada in confusione non sapendo a quale dare priorità sulle altre.

Per questo motivo impostare correttamente l’attributo rel = canonical aiuta a garantire che Google mostri agli utenti le pagine richieste, con conseguenti benefici per la SEO. Usare bene questo potente strumento evita di lasciare che sia l’algoritmo di Google a decidere a quale pagina dare la priorità, risparmiandoti penalizzazioni e potenziali problemi di visualizzazione.

Inoltre, fa risparmiare tempo al motore di ricerca, che non continuerà a fare e rifare inutilmente la scansione di tutti i contenuti, aumentando così il tempo di risposta e danneggiando la user experience complessiva.

Il canonical SEO è, quindi, un grande punto di forza per quelle attività che desiderano ottimizzare la propria presenza online, a patto però che venga gestito da professionisti del settore.

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Come Google seleziona l’URL canonico

Google stesso fornisce le linee guida secondo cui l’algoritmo seleziona l’URL canonico di una pagina, che si basano su due direttive principali:

  • Quale URL canonico è il più utile per gli utenti;
  • Quale URL canonical somiglia a quello che il sito vuole usare, ovvero la preferenza del sito.

Google di fatto prende in considerazioni diversi parametri, come i tag rel canonical presenti sul sito, ma anche i redirect, i link interni, un eventuale protocollo HTTPS, e persino la struttura stessa dell’URL.

Nel miglior scenario possibile, Google dovrebbe imbattersi in pagine web simili o duplicate. Tuttavia, questo accade più spesso di quanto si pensi ed è per questo che è stato introdotto il rel canonico.

Per limitare i problemi basta assicurarsi che il tuo sito contenga tutti questi tag di canonicalizzazione e il motore di ricerca non avrà problemi a capire quali pagine indicizzare correttamente in base alle ricerche degli utenti.

Quando utilizzare il Rel Canonical

Il rel canonical va, quindi, utilizzato se più pagine hanno lo stesso contenuto, se sono ottimizzate con le stesse parole chiave e se hanno alcune proprietà simili come meta tag o titoli.

Più precisamente, in caso di pagine simili è importante scegliere una pagina canonica a cui dare la priorità sulle altre:

  • Per specificare l’URL che vogliamo appaia nei risultati di ricerca;
  • Per raggruppare gli indicatori associati ai link per pagine simili o duplicate;
  • Per semplificare il monitoraggio delle metriche relative a un singolo prodotto o argomento;
  • Per ottimizzare la scansione del sito, e quindi la user experience.

I vantaggi della canonicalizzazione sono chiari: serve a comunicare a Google quale è la pagina più pertinente che si vuole indicizzare e si semplifica il lavoro dell’algoritmo, evitando che dia autonomamente la priorità alle pagine del tuo sito.

Canonical URL: gli errori da non commettere

Correggere l’implementazione del tag “canonical” è essenziale per evitare problemi di contenuti duplicati e garantire una corretta ottimizzazione dei motori di ricerca. Di seguito sono elencati alcuni errori comuni da evitare quando si utilizza il tag “canonical”:

  • Utilizzare URL non correlati: assicurarsi che il tag “canonical” punti all’URL correlato e appropriato. Non utilizzare URL casuali o non correlati come URL canonico;
  • Implementazione incoerente: assicurarsi di utilizzare il tag “canonical” in modo coerente all’interno del sito. Se più versioni di una pagina condividono lo stesso contenuto, tutte dovrebbero avere un tag “canonical” puntato alla versione preferita;
  • Utilizzo di tag “canonical” in pagine originali: non utilizzare il tag “canonical” sulla pagina originale. Questo potrebbe causare problemi di indicizzazione e confondere i motori di ricerca;
  • Redirezioni non corrette: se si utilizzano redirezioni 301 o 302 per gestire contenuti duplicati, assicurarsi che il tag “canonical” punti all’URL corretto e non alla pagina redirezionata;
  • Pagina senza contenuto: non utilizzare il tag “canonical” su pagine vuote o senza contenuto rilevante. Il tag dovrebbe essere utilizzato solo per pagine con contenuti simili o duplicati;
  • Utilizzo del tag “canonical” per problemi di paginazione: il tag “canonical” non deve essere utilizzato per risolvere problemi di paginazione (pagine di paginazione, ad esempio, pagine 1, 2, 3 di un elenco). In questo caso, è meglio utilizzare i tag “rel prev” e “rel next” per segnalare la relazione tra le diverse pagine di paginazione;
  • Problemi di reindirizzamento circolare: assicurarsi che non ci siano problemi di reindirizzamento circolare tra le pagine. Ciò potrebbe accadere se le pagine si reindirizzano l’una all’altra o se l’URL canonico punta a un URL che a sua volta punta all’URL canonico;
  • Implementazione su pagine con contenuti diversi: non utilizzare il tag “canonical” su pagine con contenuti diversi solo per consolidare l’autorità di link. Il tag “canonical” dovrebbe essere utilizzato solo su pagine con contenuti molto simili o duplicati.

Gestire questi aspetti relativi al rel canonical richiede tempo e competenza, ma basta un piccolo sbaglio per provocare danni alla visibilità del proprio sito web.

Con l’uso di un canonical url SEO, qualsiasi tipologia di attività vedrà migliorare le prestazioni del proprio sito o del proprio ecommerce. Il team di Italiaonline è pronto a supportare il tuo business facendoti comprendere al meglio il cos’è il canonical url, come si gestisce un rel canonical e curando per intero il progetto SEO del tuo sito.

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