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Bonus Pubblicità per le imprese 2020: come funziona

Vuoi promuovere la tua azienda? Fino al 31 marzo puoi chiedere un credito di imposta e risparmiare sulle spese legate alla pubblicità

DATA APERTURA dal 1 gen 2020 al 31 mar 2020

Dal semplice volantino, all’annuncio su carta stampata, fino alla realizzazione di una campagna online: gli investimenti in attività promozionali sono fondamentali per aziende di ogni tipo e dimensione. La pubblicità infatti permette di incrementare la visibilità e guadagnare clienti. A tal proposito, lo Stato anche quest’anno concede un credito di imposta a tutte le imprese e liberi professionisti che operano in Italia e che vogliono promuovere la propria presenza su testate giornalistiche, radio e tv. È un’opportunità per risparmiare su una delle più importanti voci di spesa della tua azienda.

La misura nasce nel 2018 e viene confermata negli anni successivi, grazie ai buoni risultati raggiunti. Negli anni sono state apportate diverse modifiche e migliorie. Attualmente il contributo è erogato in compensazione a tutte le aziende e soggetti beneficiari.

Scheda riassuntiva bando “Investimenti pubblicitari incrementali”

  • Nome del bando: Investimenti pubblicitari incrementali
  • A chi è rivolto il bando: imprese che hanno o intendono investire in pubblicità nel 2020
  • Fondi disponibili: il budget per l’anno 2020 non è stato ancora definito, ma quello del 2019 ammontava a 27,5 milioni di euro
  • Ente che eroga il finanziamento: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria
  • Le date da segnarsi sul calendario: data scadenza domande: 31 marzo 2020

Obiettivo e fondo stanziato

L’obiettivo della misura è supportare gli investimenti pubblicitari da parte di aziende e liberi professionisti su canali legati all’editoria cartacea, radiofonica e televisiva. In questo modo si sostiene, non solo la crescita delle aziende, ma anche quella dei mezzi di informazione giornalistica e di informazione.

Il budget per l’anno 2020 non è stato ancora definito, ma quello del 2019 ammontava a 27,5 milioni di euro, secondo quanto comunicato sul sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.

Soggetti interessati

Possono accedere al contributo i soggetti titolari di reddito d’impresa, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che investono in campagne pubblicitarie su carta stampata oppure online, ma anche negli emittenti radiofonici e televisivi. Il valore delle attività pubblicitarie deve essere superiore dell’1% minimo ad analoghi investimenti sostenuti nell’anno precedente sui medesimi mezzi di informazione.

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Contributo

Il contributo copre il 75% del valore incrementale degli investimenti in pubblicità effettuati. Può essere usato in compensazione attraverso il modello F24 presentato telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Spese ammesse dal bando

Sono ammesse tutte le spese che promuovono l’azienda su:

  • emittenti radio e televisive iscritte al ROC.
  • testate giornalistiche cartacee e online (quotidiani, periodici, locali, nazionali).

Non sono ammesse altre forme di pubblicità, come quelle diffuse attraverso i social network, cartellonistica, volantini, cinema, portali web.

Tutte le spese ammesse devono essere +1% rispetto all’anno precedente. Non si ha diritto al credito d’imposta se nell’anno precedente gli investimenti in pubblicità sono stati pari a zero.

Termine di scadenza

Le domande possono essere inoltrate fino al 31 marzo 2020. Inoltre, dal 1° al 31 gennaio 2021 sarà necessario inviare la dichiarazione sostitutiva unica.

Procedure e invio domanda

La domanda per il credito di imposta contiene tutte le spese ammissibili in programma nel 2020. Si può inviare esclusivamente online al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso l’Area Riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Qui è presente l’apposita sezione “Servizi per” a cui segue la voce “comunicare” a cui si può accedere con le credenziali SPID, Entratel e Fisconline o ancora con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Dal 1° al 31 gennaio 2021, sarà poi necessario inviare la dichiarazione sostitutiva unica sempre in modalità telematica con la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e dimostrabili.

Il modello e le istruzioni per la compilazione della domanda e relativa comunicazione telematica sono pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Controlli ed eventuale revoca contributi

In seguito alla presentazione della domanda, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria verifica ogni singola richiesta e, in seguito, realizza un primo elenco dei beneficiari ammessi all’agevolazione indicando anche il credito fruibile da ogni soggetto.

Dopo la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva che elenca le effettive spese per la pubblicità sostenute nel 2020, il Dipartimento esegue un’ulteriore istruttoria e pubblica il nuovo e definitivo elenco di tutti i beneficiari ammessi al credito d’imposta.

Ogni domanda e dichiarazione è sottoposta a controllo. Chi non possiede requisiti richiesti dal bando non è ammesso al contributo.

Per informazioni: mail, telefono, referente

La Normativa di riferimento è pubblicata sul sito web dell’Agenzia delle Entrate e sull’apposita pagina del sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria dove è presente anche una sezione FAQ

Le domande relative al Bonus Pubblicità possono essere inviate all’indirizzo info.bonuspubblicita@governo.it

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