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Bando Macchinari innovativi: chi può partecipare e come richiedere i fondi

Nuovi contributi per l’economia circolare e la digitalizzazione delle imprese manufatturiere. Ecco i dettagli della misura

DATA APERTURA dal 29 gen 2019 fino ad esaurimento fondi
regione Basilicata

Il Piano Impresa 4.0 nasce con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese italiane. Una parte del programma è dedicato alla digitalizzazione delle imprese manifatturiere situate nelle regioni meno avanzate.

All’interno delle misure, spicca anche quella dedicata all’acquisizione di macchinari innovativi. L’intervento ha subito alcune modifiche negli ultimi anni. Col Decreto Direttoriale 31 gennaio 2019, dal 1° febbraio 2019 resta aperto solo lo sportello dedicato ai programmi che utilizzano “Tecnologie per un manifatturiero sostenibile”.

Scheda riassuntiva bando “Macchinari innovativi”

  • Nome del bando: Bando Macchinari Innovativi
  • A chi è rivolto il bando: imprese manufatturiere con sede in Basilicata, Calabri, Campania, Puglia e Sicilia
  • Fondi disponibili: 341,5milioni di euro
  • Ente che eroga il finanziamento: Invitalia
  • Le date da segnarsi sul calendario: domande dal 29 gennaio 2019 fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Obiettivo e fondo stanziato

L’obiettivo del bando è sostenere programmi di investimento pensati per incentivare la digitalizzazione delle imprese e favorire l’applicazione dell’economia circolare nel settore manufatturiero. Il bando si rivolge in particolare alle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Inoltre, sostiene gli investimenti innovativi pensati per introdurre soluzioni tecnologie e digitali in azienda e migliorare la sostenibilità dei processi e prodotti. L’intervento è inserito nell’ambito del Programma nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR che consente di sfruttare risorse europee già stanziate. La dotazione finanziaria è di 341,5milioni di euro. Verrà messa a disposizione attraverso due sportelli agevolativi.

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Soggetti interessati

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti. Le imprese alla data di presentazione della domanda devono essere attive e iscritte al Registro delle Imprese, non essere sottoposte a liquidazione o altra procedura concorsuale. Inoltre, devono avere almeno due dichiarazioni dei redditi o due bilanci approvati. Le imprese richiedenti devono essere in regola con gli obblighi contributivi e tutte le indicazioni del bando.

Possono beneficiare dell’intervento anche gruppi di imprese che realizzano programmi di investimento comuni, composte fino ad un massimo di sei soggetti co-proponenti che possiedono i requisiti richiesti. Le imprese possono presentarsi sotto forma di contratti di rete.

Sono ammesse al bando le attività di servizi alle imprese e le manifatturiere, eccetto costruzione navale, fabbricazione fibre sintetiche, estrazione del carbone, siderurgia, trasporti e infrastrutture, produzione e distribuzione di energia.

Contributo

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato pari al 75% delle spese ammesse. Per calcolare l’importo dell’agevolazione si tiene conto della dimensione dell’impresa:

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  • Micro e piccole imprese: contributo conto impianti del 35% e finanziamento agevolato del 40%
  • Imprese di media dimensione: contributo in conto impianti del 25% e finanziamento agevolato del 50%

Il finanziamento agevolato deve essere restituito senza interessi in un massimo di 7 anni dall’erogazione.

Spese ammesse dal bando

Possono partecipare al bando, i soggetti richiedenti che vogliono realizzare programmi di investimento che prevedono spese da 400.000 € a 3.000.000 €. Nel caso di programmi presentati da reti di impresa occorre sommare le spese legate ai singoli programmi e soggetti aderenti, a condizione che ogni impresa preveda nel suo programma una spesa minima di 200.000€.

I programmi devono essere realizzati all’interno delle regioni oggetto del bando, cioè Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le spese ammesse devono essere legate alla digitalizzazione dell’azienda, all’introduzione di nuove tecnologie e all’applicazione dell’economia circolare. Inoltre devono essere tracciate con documenti autentici, si devono riferire a immobilizzazioni materiali e immateriali, riferite a beni appartenenti al patrimonio dell’impresa e che vengano usate nel programma di investimento per almeno tre anni dall’erogazione dell’agevolazione.

Termine di scadenza

L’invio delle domande è partito il 29 gennaio 2019 e sarà attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Procedure e invio domanda

Ogni impresa può presentare una sola domanda a cui allegare anche il preventivo di spesa e tutta la documentazione richiesta. I richiedenti possono presentare la domanda attraverso la sezione “Macchinari innovativi” del sito del Ministero dello Sviluppo Economico secondo le modalità indicate all’art.2 del DD 16/11/2018.

Controlli ed eventuale revoca contributi

Le agevolazioni vengono concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello. Verranno attivati due sportelli per l’accoglienza delle domande. Il secondo verrà aperto dopo 180 giorni di chiusura del precedente. L’istruttoria è gestita da Invitalia e dura 120 giorni dalla presentazione della domanda. Al termine della procedura verranno individuati i beneficiari a cui erogare il contributo, che dovranno sottoscrivere il contratto per ottenere il finanziamento. I beneficiari ammessi sono tenuti a rispettare requisiti ed obblighi della misura, pena la revoca dell’agevolazione.

Per informazioni: mail, telefono, referente

Tutte le informazioni sull’intervento si possono consultare online sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e sul sito Invitalia e PONIC e anche all’interno del Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2019.

Eventuali chiarimenti possono essere richiesti sulla pagina Contatti di Invitalia.

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