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Imprese culturali e turistiche: quali sostegni nel Recovery Plan

Qual è il futuro di cultura e turismo? Il Recovery Fund stabilisce una serie di iniziative, utili spunti per le aziende del settore. Ecco cosa dice

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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha come obiettivo la ripresa economica dell’Italia ed è composto da una serie di aiuti e provvedimenti destinati a diverse fasce della società. Molte risorse sono destinate ai settori della Cultura e del Turismo, tra i più colpiti dalla pandemia. L’obiettivo è digitalizzare i settori. Perciò sono stati stanziati 6,68 miliardi di euro.

Di questi sono stati stanziati 600 milioni per il “Progetto Cinecittà” a sostegno della cinematografia italiana. Il Governo ha chiarito che renderà disponibili anche 1,46 miliardi del Fondo Complementare, in modo da destinare 8,13 miliardi di euro a Cultura e Turismo 4.0. Questi due settori sono fondamentali per l’economia del Paese, solo il Turismo assicura il 12% del PIL. Gli interventi saranno pensati, non solo per le grandi realtà e attrazioni, ma anche per valorizzare i siti meno conosciuti, come i tanti borghi che affollano l’Italia e che negli ultimi anni sono diventati meta di tanti turisti alla ricerca di bellezza e relax. Si provvederà a rinnovare e riqualificare l’intera offerta turistica anche e soprattutto l’uso di nuove tecnologie.

Gestione del patrimonio culturale: il ruolo del digitale

Nel primo punto del PNRR spicca il tema della digitalizzazione del patrimonio culturale, che avrà diversi obiettivi: renderlo fruibile da parte delle generazioni future, ma anche rimuovere le barriere fisiche e cognitive all’interno di musei, biblioteche e archivi in modo da permettere a più persone di accedere e partecipare alla cultura del Paese. Inoltre, si mira a migliorare l’efficienza energetica dei cinema, dei musei e dei teatri. La digitalizzazione di tutto ciò che contenuto nei musei, nelle biblioteche e nei luoghi della cultura consentirà ai cittadini, e in particolare ai più giovani, di fruire in modo innovativo del patrimonio italiano.

Questo verrà contenuto e presentato all’interno di una infrastruttura digitale, che permetterà la fruizione attraverso piattaforme dedicate. Inoltre, si incentiverà la creazione di nuovi contenuti e sviluppo di servizi culturali. Tutte le azioni saranno portate avanti col fine di stimolare l’economia basata sulla circolazione della conoscenza.

Il punto 3 si sofferma sulle nuove attività legate all’industria culturale e creativa 4.0, per le quali sono stati stanziati 460 milioni. Una parte di questi verrà usata per un progetto dedicato alla tutela e allo sviluppo dell’industria cinematografica, mentre i restanti saranno destinati agli operatori del settore, si vogliono infatti migliorare le skill legate al digitale e alle opportunità del green.

La ripresa delle aziende culturali sarà incentivata soprattutto a partire dall’innovazione e l’uso della tecnologia, viste come opportunità di crescita.

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Turismo 4.0 e Recovery Fund: le iniziative in programma

Il punto 4 del PNRR è riservato al Turismo 4.0 per cui sono stati stanziati 2,4 miliardi di euro. Come verranno gestiti questi fondi? Innanzitutto, 100 milioni serviranno per creare un Hub per il turismo digitale, 1,8 miliardi verranno impegnati per aumentare il livello di competitività delle imprese e 500 milioni andranno al Programma Caput Mundi e grandi eventi turistici.

L’Hub del Turismo Digitale sarà accessibile tramite una piattaforma web che permetterà di collegare le diverse attrazioni, aziende e iniziative turistiche di Italia e presentarle in modo chiaro e accattivante in un unico spazio digitale. Il portale Italia.it sarà integrato con fonti e fati, proporrà servizi turistici di ogni tipologia, ma anche iniziative a disposizione dei professionisti. Nel documento si legge che ci saranno anche contenuti editoriali tematici pensati per target specifici. Verranno usati i social in modo da aumentare la visibilità di tali contenuti e aiutare le persone a scegliere e programmare nel dettaglio il loro viaggio.

L’obiettivo è migliorare l’offerta turistica in modo da incrementare la competitività delle aziende e la sostenibilità ambientale. Naturalmente, anche in questo caso, il digitale avrà un ruolo cruciale. Occorre, infatti, preparare adeguatamente operatori e aziende, fornendo le risorse adeguate per intraprendere un percorso di digitalizzazione. Oggi i consumatori sono sempre più abituati a utilizzare la rete in ogni fase del viaggio: dalla ricerca della meta, alla prenotazione online dell’Hotel o del volo aereo, fino al reperimento di attrazioni, ristoranti e altri luoghi e, alla fine dell’esperienza, inseriscono anche le recensioni, un aspetto sempre più importante per le aziende del settore.

Insomma, dopo più di un anno di stop, le aziende non possono più ignorare le opportunità del digitale e il Governo vuole aiutarle in tal senso. Gli operatori devono sviluppare competenze digitali e non attraverso una formazione qualificata.

Insomma, le aziende che operano nella cultura e nel turismo devono essere pronte ad accogliere le opportunità del digitale. Hai un’impresa in questi settori e vuoi iniziare a operare online? Il primo passo è creare il sito web aziendale, con Italiaonline lo puoi fare in completa autonomia!

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