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DL Semplificazioni, cosa è previsto per le PMI

Il Nuovo Decreto Semplificazioni sarà un trampolino per il rilancio dell’economia italiana. Contiene 50 articoli, molti dei quali rivolti anche alle PMI

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Il Decreto Legge Semplificazioni è stato definito dal Presidente del Consiglio Conte come un “trampolino di lancio per il Paese”. Composto da 50 articoli, l’intervento mira soprattutto a snellire la burocrazia e i tempi di realizzazione di opere e infrastrutture, soprattutto quelle giudicate cruciali per la rinascita dell’economia italiana.

L’idea di semplificare la burocrazia non è certamente una novità, recentemente un approccio di questo tipo ha permesso di ricostruire il Ponte Morandi a Genova in tempi record. Ma grazie al nuovo Decreto, la burocrazia veloce diventerà una prassi in tanti settori ed in particolare per tutte le attività legate alla Pubblica Amministrazione. Molte procedure pubbliche verranno gestite tramite piattaforme digitali. Senza contare che il Decreto si prefigge di velocizzare la diffusione di un’economia sostenibile. Gli ambiti di intervento del DL Semplificazioni sono quindi 4: edilizia, procedimenti, amministrazione digitale e green economy.

Novità Contratti Pubblici ed Edilizia

Naturalmente, le PMI sono in prima linea perché sono direttamente coinvolte nella realizzazione di molte opere in Italia, incluse quelle commissionate dall’Amministrazione Pubblica. Partiamo quindi dalle imprese dell’edilizia.

Per incentivare gli investimenti del settore si prevede che fino al 31 luglio 2021 ci sia un affidamento diretto all’azienda individuata per tutti i progetti che richiedono un importo minore di 150 mila euro. Se invece i lavori richiedono una spesa maggiore di 150 mila euro (ma inferiore alle soglie decise dall’Unione Europea) la procedura è negoziata e senza bando e prevede la consultazione di almeno 5 operatori.

Con uno o più Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri verranno individuate tutte le opere edilizie necessarie per uscire dalla crisi sanitaria legata al Covid-19. Queste operazioni richiederanno procedure di emergenza ancora più snelle. È stato anche istituito un Fondo per le opere pubbliche che permetterà di avere sempre le risorse economiche per realizzare infrastrutture necessarie alla ripartenza o crescita dell’Italia.

Inoltre, l’individuazione dell’azienda a cui affidare i lavori verrà effettuata in un massimo di 2 mesi, che diventano 4 nel caso di contratti più lunghi o altri casi specifici. In caso di controversie diventa obbligatorio affidarsi a collegi consultivi tecnici ed è stato creato un Fondo per aiutare temporaneamente gli appalti in difficoltà. Infine, per quanto riguarda le opere più complesse, il DL Semplificazioni prevede una procedura rapida per nominare i commissari straordinari.

Ci sono altre misure minori che coinvolgono il settore edile, per esempio verranno semplificate le procedure per la demolizione e ricostruzione degli edifici, aumenteranno gli incentivi per interventi di rigenerazione urbana ed è previsto il silenzio assenso da parte del SUE, lo Sportello Unico Edilizia.

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Novità legate a Procedimenti e Responsabilità

Un altro ambito di intervento del DL Semplificazioni è pensato per snellire i procedimenti e individuare in modo veloce le responsabilità di particolari interventi. Innanzitutto, è prevista la regola del silenzio-assenso per tutti gli adempimenti burocratici che non vengono accolti dalla PA entro i termini di scadenza.

Inoltre, viene introdotta la cosiddetta conferenza di servizi semplificata: tutte le PA devono rispondere entro 60 giorni e calcolare la durata dei procedimenti che impattano su imprese e cittadini, confrontandoli con i limiti di legge e pubblicando gli interventi. Le Pubbliche Amministrazioni dovranno sviluppare sistemi informatici per gestire qualsiasi procedura, come la partecipazione a bandi pubblici. Anche gli atti devono essere consultabili velocemente grazie alle piattaforme digitali.

Per il periodo 2020 – 2023 si introduce l’Agenza della semplificazione amministrativa che introduce una modulistica uguale per tutta Italia per la presentazione di dichiarazioni o istanze a Stato, Regioni, Province ed altri enti pubblici.

Amministrazione Digitale

Come si è accennato, il DL Semplificazioni permetterà di ridurre la burocrazia anche grazie all’uso di strumenti digitali. Aziende e cittadini potranno quindi consultare qualsiasi documento o inoltrare istanze usando la rete.

Naturalmente le procedure saranno sicure e affidabili anche perché l’accesso ai servizi digitali verrà eseguito tramite SPID, App IO, Carta di identità Digitale oppure anche il domicilio digitale per tutti i professionisti, inclusi coloro che non sono iscritti a nessun tipo di albo, per i quali verrà usata in modo sempre più consistente la PEC per tutte le informazioni ufficiali con la PA.

Misure per le Imprese e la Green Economy

Il DL Semplificazioni contiene una serie di misure pensate in modo specifico per le imprese di ogni tipo e settore:

  • Semplificazioni dei lavori per diffondere la banda larga.
  • Rivisto l’importo della Nuova Sabatini, che prevede contributi per imprese e rimborso di prestiti destinati all’acquisto di beni strumentali. Inoltre, è prevista una ulteriore semplificazione per concedere l’incentivo alle aziende del Mezzogiorno.
  • Semplificazione della procedura per cancellare un’azienda dal Registro delle Imprese.
  • Riduzione dei tempi per sciogliere le cooperative.
  • Migliora il controllo degli investimenti pubblici.
  • Si semplificano le attività del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica).
  • Procedure semplificate anche per i contributi pubblici pensati per chi opera nel settore agricoltura.
  • Le società per Azioni quotate possono prevedere un aumento di capitale in deroga rispetto a quanto previsto dal Codice Civile.

Infine, il DL Semplificazioni prevede una serie di misure pensate per incentivare l’uso di soluzioni sostenibili e quindi facilitare la diffusione della green economy. Nello specifico, si migliora la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) delle opere pubbliche, la costruzione urgente di dighe e altri interventi di interesse culturale non richiederanno invece il VIA.

Ci sarà poi una semplificazione delle procedure per tutte le opere di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale, si accelera l’assegnazione dei fondi ai commissari impegnati nelle opere contro il dissesto idrogeologico e verranno anche semplificate le procedure per la realizzazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili o per stazioni di ricarica per mezzi elettrici. Ci sarà anche un piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano, che coinvolgerà operatori, professionisti ed enti di vario tipo. Infine, verrà semplificato il rilascio delle garanzie pubbliche SACE per tutti i progetti incentrati sul green new deal.

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