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DL Agosto, cosa cambia per la moratoria sui mutui delle PMI

Grazie alla manovra estiva le piccole e medie imprese potranno riprendere a pagare le rate del mutuo dal 31 gennaio 2021. Ecco i dettagli

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La pandemia ha colpito duramente le aziende di tutta Italia, molte di queste hanno dovuto rallentare o fermare la propria attività registrando ingenti perdite. Per tutelarle e aiutarle a sostenere i costi, il Governo ha deciso di rimandare o annullare alcuni obblighi fiscali e introdurre diverse agevolazioni. Dal Decreto Cura Italia a quello Rilancio, le misure hanno già prodotto alcuni effetti, consentendo a molti imprenditori di risparmiare e ridurre i danni causati dalla crisi.

Il Decreto Agosto (DL 104/2020) è l’ultima misura economica in ordine temporale ed è composta da 115 articoli. Per rendere effettive le decisioni sono stati stanziati 25 miliardi di euro, voluti dal Governo Conte per gestire l’emergenza Coronavirus. Tra le diverse misure spiccano anche alcuni importanti aiuti per le piccole e medie imprese. Troviamo anche una proroga per la moratoria sui mutui delle PMI. Il Decreto Cura Italia aveva già spostato i pagamenti al 30 settembre 2020, ma questa data di scadenza non è sufficiente, visti anche i risvolti presi dalla pandemia negli ultimi mesi.

Decreto Agosto: misure per le aziende

Quella che è già stata ribattezzata come “manovra estiva” è stata finanziata grazie ad uno scostamento di bilancio, il terzo dall’inizio della crisi sanitaria ed economica. Lo scostamento è pari a 25 miliardi di euro e consentirà di portare avanti alcune misure importanti a tutela di privati e aziende. Grazie a questa decisione si arriva ad un totale di 100 miliardi di euro di risorse messe a disposizione durante tutta l’emergenza. Di queste 40 miliardi sono destinate alle imprese, 35 miliardi al mondo del lavoro e agli ammortizzatori sociali. I restanti fondi sono riservati a famiglie, scuola, sanità e altre sfere sociali.

Tra le diverse misure, una particolarmente importante è stata annunciata dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, durante un intervento al Senato. Parliamo della proroga della moratoria sui mutui in scadenza a settembre 2020. Questa proroga coinvolge sia i privati – con le prime case – che le aziende.

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Moratoria mutui PMI: cosa dice il Decreto Agosto

Il Decreto Cura Italia aveva già prorogato i pagamenti fino al 30 settembre 2020, ma col Decreto Agosto, il termine slitta ulteriormente. In un primo momento si era pensato al 31 dicembre, data scelta per il blocco dei licenziamenti e per la proroga della cassa integrazione. In seguito, si è deciso definitivamente che i pagamenti delle rate dei mutui riprenderanno il 31 gennaio 2021.

I requisiti sono quelli previsti dall’articolo 56 del DL 18/2020 (Decreto Cura Italia), mentre la proroga è contenuta nell’articolo 65 del DL 104/2020 (Decreto Agosto).

Come accedere all’agevolazione?

Le imprese che il 15 agosto erano già state ammesse alla proroga, grazie al Cura Italia potranno automaticamente riprendere a pagare le rate del mutuo a partire dal 2021, infatti lo slittamento per loro è automatico. Naturalmente è possibile rinunciare al benefit inviando una comunicazione all’istituto di credito finanziatore entro il 30 settembre 2020.

Le imprese che non hanno fatto domanda in precedenza, possono inoltrarla entro il 31 dicembre 2020. La procedura è contenuta nell’articolo 56 del Decreto Cura Italia. In sintesi, è necessario inviare la richiesta al finanziatore, allegando un’autocertificazione dove si documenta che l’azienda ha subito danni economici a causa dell’emergenza Covid-19. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte del soggetto finanziatore, l’azienda in questione può riprendere a pagare le rate a partire dal 31 gennaio 2021.

Quella del mutuo è solo una delle tante decisioni importanti a favore degli imprenditori, infatti il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza sul DL Agosto aveva annunciato la rateizzazione delle imposte e dei vari contributi, ma anche la sospensione della TOSAP (Tassa per l’Occupazione del Suolo Pubblico) per tutto il 2020.

Si tratta di decisioni importanti mirate al sostegno del sistema economico italiano, dove le PMI hanno un ruolo cruciale.

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