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Digitalizzazione pmi: qual è il ruolo del Recovery Fund?

I fondi saranno fondamentali per incentivare la trasformazione digitale delle aziende: ecco le misure cruciali e le agevolazioni in arrivo

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La capacità dell’Italia di rialzarsi dopo la crisi e ritornare alla normalità socio-economica dipenderà anche dalla gestione del Recovery Fund, risorse da destinare ai settori considerati cruciali per la ripartenza. Un fondo di 123 miliardi di euro verrà sicuramente usato per la transizione digitale e green del nostro Paese e ciò darà un vero e proprio impulso alla rivoluzione verde. Se la sostenibilità non è più un optional, lo stesso infatti vale per il digitale. E sembra che questi due fattori vadano di pari passo. Una cosa è certa: la maggiore disponibilità finanziaria permetterà alle imprese, anche quelle di piccole e medie dimensioni, di compiere scelte sempre più orientate alle soluzioni digitali e innovative.

Piano Transizione 4.0 e Recovery Fund

Uno dei programmi nazionali più importanti legati al mondo del digitale e dell’innovazione è il Piano Transizione 4.0 che è già stato al centro di alcune agevolazioni della Legge di Bilancio 2021.

Questo programma avrà un ruolo importante all’interno del Recovery Fund, perchè la stessa Commissione UE ha raccomandato al nostro Paese di adottare misure che incentivino davvero la transizione digitale dell’industria nazionale. Quindi il Governo dovrà impegnarsi per sostenere davvero il cambiamento e non limitarsi a dare agevolazioni per il rinnovo di strumenti e macchinari.

Per tale motivo, il Governo sta lavorando per migliorare ulteriormente il Piano Transizione 4.0 e alla fine di gennaio potrebbe introdurre le seguenti agevolazioni:

  • credito di imposta del 10% per l’acquisto di beni strumentali non 4.0 per un investimento massimo di 2 milioni di euro.
  • credito di imposta del 50% per beni strumentali 4.0 per investimenti massimi di 2.5 milioni di euro e applicabile sia nel 2021 che nel 2022
  • credito di imposta in ricerca e sviluppo dal 20% attuale al 25%
  • credito di imposta per progetti di innovazione tecnologica dal 15% attuale al 20%
  • credito di imposta per software non 4.0 dal 10% al 15%

Questi sono solo alcuni degli aiuti economici a cui il Governo sta pensando per agevolare il passaggio a nuovi strumenti e software. Ma oltre al Piano Transizione 4.0, il Recovery Fund avvierà altre misure per le aziende.

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Recovery Fund e misure per la trasformazione digitale delle pmi italiane

Oltre al Piano Transizione 4.0, il Governo sta lavorando ad altre soluzioni per incentivare la trasformazione digitale. Tra queste troviamo la Nuova Sabatini e il Bando della Digital Transformation dei processi produttivi rivolta alle pmi.

Oltre a questi si aggiungeranno nuovi contributi pensati per incrementare la cybersecurity delle aziende e aggiornare o introdurre soluzioni tecnologiche per supportare le attività di impresa.

Le agevolazioni riguarderanno tutti i settori economici: quello manifatturiero, per esempio, è uno dei più reattivi a questo tipo di investimenti e sta trainando una buona parte della digitalizzazione nazionale. Ma ci sono anche altri comparti, più tradizionali, che potrebbero davvero beneficiare degli incentivi. Tra questi spicca, per esempio, il settore agricolo. Eppure qualcosa si muove. Infatti, secondo i dati delle Linee Guida per lo Sviluppo dell’agricoltura di precisione italiana, solo l’1% della superficie nazionale è curata con tecnologie smart, che portano numerosi vantaggi alle imprese. I provvedimenti legati al Recovery Fund potrebbero quindi sbloccare la situazione e convincere gli imprenditori agricoli a investire in innovazione.

5G e competenze digitali

Senza contare che l’arrivo del 5G darà un ulteriore impulso alla diffusione del digitale in tutti i comparti sociali ed economici. Permetterà a tutte le aree d’Italia isolate e complesse di essere raggiunte dalla connessione, che sarà più veloce, sicura e stabile. Questo cambiamento non solo gioverà direttamente alle aziende, ma permetterà a tante persone di avere dimestichezza con le tecnologie e sviluppare specifiche skill, tematica che si ricollega al Programma Nazionale per lo Sviluppo di Competenze Digitali.

Non a caso, tra le necessità delle aziende spicca quella di avere al proprio interno personale qualificato, in grado di usare in modo competente soluzioni innovative anche avanzate. All’interno del Recovery Fund non mancheranno risorse per raggiungere tali obiettivi. E così che questi fondi di emergenza avranno un ruolo centrale per la trasformazione digitale del nostro Paese.

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