Come funziona Twitter e come usarlo a livello professionale

Come funziona Twitter e come usarlo a livello professionale

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Twitter è uno dei social network più popolari al mondo e, come tale, è anche un potente strumento per promuovere prodotti e servizi e aumentare la visibilità di un’azienda. Per raggiungere in maniera efficace i propri obiettivi di marketing attraverso questa piattaforma, però, è indispensabile conoscere le sue peculiarità e tutte le sue potenzialità, comprese quelle ancora non espresse totalmente. Scopriamo insieme ora, punto per punto, cos’è e come funziona Twitter.

Cos’è Twitter, come è nato e come funziona

Twitter è nato ufficialmente il 15 luglio del 2006, giorno in cui è stato pubblicato il primo tweet della storia: “Just setting up my twttr”. Il nome originario era, per l’appunto, “twttr”, con sole consonanti. A concepire quello che poi diventò Twitter fu Jack Dorsey, uno studente della New York University, assieme a Evan Williams, Noah Glass e Biz Stone.

Il significato di Twitter è legato al verbo inglese “to tweet” (cioè “cinguettare”). Nel 2010, a livello grafico accanto alla scritta Twitter è stata aggiunta la sagoma di un uccellino (Larry, un omaggio al cestista Larry Bird). L’uccello ha completato in questo modo la rappresentazione simbolica dei servizi offerti dal sito, cioè messaggi brevi e veloci, paragonabili al cinguettio di un uccellino.

Twitter è un sito che fornisce un servizio gratuito di social network e microblogging. In termini più concreti, questa piattaforma permette di pubblicare brevi messaggi di testo (inizialmente il limite massimo di caratteri era fissato a 140, ma nel 2017 è stato raddoppiato, passando così a 280 caratteri), comunemente chiamati tweet, che sono visualizzati nella bacheca dell’utente che li pubblica e su quelle di chi si è iscritto ai suoi tweet (“seguendo” l’account, da “to follow”). Gli utenti che seguono un account sono chiamati “followers” o “seguaci”. Per impostazione predefinita, i tweet sono pubblici, ma è possibile anche pubblicarli in forma privata, cioè mostrarli solo a determinati seguaci.

I numeri di Twitter e lo scenario futuro

Prima di capire come è possibile utilizzare Twitter per promuovere un’azienda e i suoi prodotti o servizi è importante analizzare alcune statistiche che spiegano in modo semplice e veloce perché questo sito può rivelarsi davvero un potente strumento di marketing.

Secondo una stima realizzata da eMarketer, il numero di utenti di Twitter dovrebbe crescere fino a raggiungere quota 335 milioni nel 2023 e 340.2 milioni nel 2024. Per quanto riguarda il 2022, la stessa fonte ha fissato a 6 minuti al giorno il tempo medio di permanenza degli utenti su Twitter.

Come evidenziato da un rapporto di Hootsuite sulle tendenze digitali del 2022, poi, alla data di gennaio 2022, Twitter è risultato essere il settimo social media preferito nel mondo, dietro solo a (nell’ordine) WhatsApp, Instagram, Facebook, WeChat, Douyin e TikTok (e davanti a Facebook Messenger, Telegram, Line, Pinterest, QQ, Snapchat e tanti altri). Secondo la medesima fonte, il 16% degli utenti di Internet con un’età compresa tra i 16 e i 64 anni utilizza Twitter per cercare brand.

Un altro dato importante è quello relativo ai costi legati alla pubblicità su Twitter: un’analisi di Statista ha rivelato che, alla data di Ottobre 2021, il CPM di Twitter è risultato essere il più basso tra tutte le principali piattaforme.

Twitter ha fornito altre interessanti statistiche per chi intende utilizzare la piattaforma a scopo di marketing: il 53% delle persone su Twitter ha maggiori probabilità di acquistare nuovi prodotti e il 26% degli utenti trascorre più tempo a guardare gli annunci su Twitter rispetto ad altre piattaforme leader.

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Come usare Twitter per promuovere l’azienda

Adesso è più evidente il motivo per cui Twitter può rivelarsi un prezioso alleato per tutte quelle aziende che desiderano promuovere al meglio i loro prodotti o servizi; ma come farlo?

Prima ancora di scoprire il funzionamento di Twitter Ads, è utile approfondire alcuni consigli utili per chi vuole utilizzare il sito ai fini di marketing.

Innanzitutto, è fondamentale analizzare le prestazioni dell’account Twitter dell’azienda. Il social network mette a disposizione i suoi strumenti di analisi (Twitter Analytics), attraverso cui è possibile analizzare le prestazioni degli hashtag, dei singoli tweet e del pubblico. L’obiettivo è scoprire quali sono i tweet che hanno ottenuto i migliori risultati e capire così le tipologie di contenuti che il pubblico è più interessato a vedere.

L’utilizzo degli hashtag rappresenta uno degli aspetti che maggiormente identificano Twitter; per questo motivo conoscerne il funzionamento e sapere in che modo sfruttarli al meglio è molto importante. I tweet che al loro interno presentano hashtag ottengono generalmente più interazioni rispetto a quelli che ne sono privi, ma ciò non significa che riempire i tweet sempre e comunque di hashtag sia la mossa giusta. Allo stesso modo, tentare a tutti i costi di inseguire la tendenza del momento sfruttando gli hashtag più in voga sul social network può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Gli hashtag, infatti, devono essere funzionali al racconto, che deve sempre essere autentico.

Gli hashtag possono essere sfruttati per presentare il brand a nuovi segmenti di pubblico che potrebbero mostrare interesse verso ciò che si dice e, conseguentemente, verso i prodotti o servizi proposti. Oltre a usare hashtag già creati e consolidati sul social network, per un’azienda può rivelarsi utile crearne di nuovi: i brand, per esempio, sono soliti creare hashtag ad hoc per specifiche campagne pubblicitarie, così da creare un rapporto più stretto tra marchio e utenti, che sono incoraggiati a interagire con essi.

L’interazione tra brand e utenti è fondamentale: la possibilità di creare un canale di comunicazione bidirezionale con il pubblico è una delle forze di Twitter, usato da diversi brand come piattaforma per l’assistenza dei clienti. È necessario, quindi, monitorare le conversazioni che ruotano attorno al brand e alimentarne di nuove, creando contenuti in grado di incoraggiare gli utenti a interagire con i tweet pubblicati. Uno strumento molto utile in tal senso sono i sondaggi.

Poche righe più sopra è stata menzionata la possibilità (non sempre vincente) di sfruttare le tendenze del momento per promuovere l’azienda e i suoi prodotti o servizi; nonostante l’instant marketing sia una pratica ormai consolidata, la sua efficacia non è certo garantita. Tutt’altro. Un’azienda, in base a quanto emerso dall’uso degli strumenti di analisi, deve conoscere quali sono i momenti ideali in cui pubblicare i suoi messaggi e deve essere in grado di pianificare i tweet in anticipo, in modo da assicurarsi la massima copertura.

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Come funziona Twitter Ads e come utilizzarlo al meglio

Fino a questo momento i consigli citati hanno preso in considerazione l’utilizzo di Twitter in modalità cosiddetta “organica”; è arrivato il momento, ora, di approfondire il funzionamento di Twitter Ads, la piattaforma pubblicitaria di Twitter.

Prima di poter creare una campagna pubblicitaria con Twitter Ads è necessario associare al proprio account un metodo di pagamento. A questo proposito è opportuno chiarire che non verrà addebitato nulla prima del lancio effettivo della campagna.

Nel momento in cui si crea una campagna pubblicitaria su Twitter è possibile impostare il budget (non c’è un minimo di spesa ed è possibile modificare la cifra scelta in corso d’opera), la durata (Twitter suggerisce di far durare la campagna pubblicitaria almeno 2 settimane, per permettere alla piattaforma una migliore ottimizzazione), il target (in base ad aspetti di natura demografica, come posizione, lingua, dispositivo, età e sesso, ma anche in relazione ad altri fattori, quali conversazioni, eventi, interessi, film e programmi televisivi, parole chiave, follower simili e coinvolgimento, o in maniera “personalizzata”) e gli obiettivi (notorietà, considerazione e conversione).

Twitter Ads mette a disposizione degli inserzionisti diversi formati per mostrare i loro contenuti pubblicitari al target prescelto: gli annunci illustrati permettono di mostrare il prodotto o servizio con una sola foto; gli annunci video sfruttano le immagini in movimento per spingere le persone a interagire col post o a cliccare su un link che conduce a un sito o a un’app; gli annunci carosello offrono fino a 6 immagini o video a scorrimento orizzontale per mostrare più prodotti o offerte; i Moment Ads consentono di creare, curare e promuovere una raccolta di Tweet in modo da raccontare una storia coinvolgente senza il limite dei 280 caratteri; gli annunci di testo sono tweet “standard” con una portata maggiore rispetto ai messaggi organici e indirizzati a un target specifico.

Per capire davvero come funziona Twitter e come sfruttarlo ai fini di marketing resta da rispondere ancora a una domanda: quanto costa Twitter Ads? Come già sottolineato, non esiste un budget minimo di spesa per realizzare una campagna pubblicitaria su questa piattaforma. Su Twitter Ads l’inserzionista paga ogni volta che si verifica un’azione in base all’obiettivo specifico e solo nel momento in cui un utente effettua quell’azione specifica. Il prezzo di ciascuna azione non è fisso, dal momento che le campagne di Twitter Ads utilizzano un sistema ad asta. La cifra, quindi, dipende da diversi fattori, come l’obiettivo della campagna, la sua creatività e l’offerta impostata dall’inserzionista. L’ultimo suggerimento, a questo proposito, lo dà il social network stesso: è consigliato impostare il budget che si è disposti a investire per la propria campagna pubblicitaria e poi affidarsi al sistema di ottimizzazione della piattaforma.

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