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Bando Emergenza Ripartenza 2020, 1,3 milioni di euro dalla CCIAA di Pisa

La Camera di Commercio di Pisa mette a disposizione un voucher per aiutare le imprese a ripartire dopo la crisi da Covid-19: ecco in cosa consiste

DATA APERTURA dal 9 giu 2020 al 31 lug 2020
regione Toscana

La crisi sanitaria da Covid-19 ha avuto diversi effetti negativi per le imprese di tutta Italia, causando in alcuni casi ingenti perdite di fatturato. Allo stesso tempo, ha messo l’accento sul bisogno di abbracciare la digitalizzazione, introducendo attività come lo smart working o acquisendo modelli di business e altre soluzioni innovative.

La Camera di commercio di Pisa vuole aiutare le aziende del proprio territorio ad affrontare positivamente il periodo post-Covid 19 con un contributo a fondo perduto per l’acquisto di beni e servizi inerenti alla ripresa in sicurezza e la digitalizzazione. Ecco i dettagli del bando.

Scheda bando “Emergenza Ripartenza”

  • Nome del bando: Bando Emergenza Ripartenza
  • A chi è rivolto il bando: imprese della circoscrizione della CCIAA di Pisa
  • Fondi disponibili: 1,3 milioni di euro
  • Ente che eroga il finanziamento: Camera di Commercio di Pisa
  • Le date da segnarsi sul calendario: Data inizio invio domande: 22 giugno 2020; Data fine invio domande: 31 luglio 2020

Obiettivo e fondo stanziato

La Camera di Commercio di Pisa per sostenere la ripresa economica delle imprese della propria circoscrizione ha stanziato un fondo di 1,3 milioni di euro. L’obiettivo è promuovere la diffusione della cultura digitale – tenuto anche conto dell’accelerazione degli ultimi mesi – la diffusione di nuovi modelli di business e altre attività pensate per la ripartenza dopo la crisi sanitaria. La misura sosterrà tutti i settori economici, anche il turismo e l’agricoltura, tramite voucher pensati per aiutare le imprese nell’acquisto di beni e servizi.

Soggetti interessati

Il bando è aperto alle imprese con sede nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Pisa, in regola con il diritto camerale e senza pendenze verso l’ente. Inoltre, non devono avere contratti di fornitura con l’ente. Le aziende richiedenti non devono essere in crisi, liquidazione, fallimento oppure sottoposte ad altra procedura concorsuale.

Contributo

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili sostenute. I voucher possono avere un importo massimo di 7 mila euro.

Spese ammesse dal bando

Il bando ha diversi ambiti di intervento, cioè sostiene attività del seguente tipo:

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  • Innovazione digitale (e-commerce, smart working, connettività a banda larga, digital marketing e altre tecnologie legate all’Industria 4.0)
  • Sicurezza per la ripartenza (dispositivi e soluzioni per il distanziamento, accoglienza turisti e clienti in sicurezza, videosorveglianza, controllo accessi etc.)
  • Sviluppo di competenze per introdurre uso di tecnologie e nuove procedure di sicurezza e di nuovi modelli di business
  • Sviluppo competenze gestionali finalizzate a previsione della crisi di impresa, gestione rischi, pianificazione e controllo…

Per avviare questo tipo di lavori sono quindi ammesse le spese per l’acquisto di beni e servizi strumentali, consulenze, formazioni, licenze d’uso e noleggio attrezzature. Le spese ammissibili devono ammontare ad un minimo di 2mila euro.

I progetti possono essere iniziati, non ancora iniziati o già terminati a patto che siano obbligatoriamente iniziati dopo il 1° gennaio 2020.

Termine di scadenza

Le richieste di contributo possono essere presentate dalle ore 9 del 22 giugno 2020 al 31 luglio 2020.

Procedure e invio domanda

Le domande di partecipazione, e tutta la documentazione allegata, devono essere inviate esclusivamente attraverso lo sportello on line chiamato “Contributi alle imprese” disponibile nella piattaforma Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov. La domanda deve presentare firma digitale da parte dell’impresa richiedente.

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Controlli ed eventuale revoca contributi

La procedura prevede un’istruttoria a sportello, cioè in base all’arrivo cronologico delle domande. Questa valutazione si conclude con un risultato positivo o negativo di concessione del contributo. Ogni mese verranno realizzate delle graduatorie delle domande arrivate il mese precedente, dove verranno indicate le imprese beneficiarie ammesse al contributo e quelle non ammesse. In seguito, l’impresa beneficiaria ammessa verrà contattata e, per avere il contributo, dovrà presentare una rendicontazione delle spese sostenute. Il beneficiario dovrà realizzare un investimento minimo del 70% delle spese ammesse, pena la revoca. Il contributo viene revocato anche qualora l’impresa non rispettasse obblighi, modalità di lavoro e tempi previsti dal bando.

Per informazioni: mail, telefono, referente

Il bando e i documenti allegati possono essere consultati sul sito web della Camera di Commercio di Pisa.

Per informazioni sul bando è possibile contattare la Fondazione isi al numero telefonico 050/503275 o all’indirizzo e-mail info@fondazioneisi.org.

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