Ore 18, le truffe che si nascondono dietro il Coronavirus: occhio a mail e SMS - Corporate

Come ogni giorno vi proponiamo un nuovo Ore 18, il nostro spazio che lanciamo alle 18, un’ora cruciale di bollettino della giornata trascorsa, in particolare in questo periodo in cui tutti stiamo fronteggiando l’emergenza Coronavirus. Anche alle 18, noi di Italiaonline rimaniamo aperti virtualmente a tutto il Paese. E anche se #iorestoacasa, noi continuiamo a essere come prima operativi e vicini ai nostri clienti.

Con il lockdown, purtroppo le truffe non diminuiscono, anzi se ne inventano di nuove, sfruttando il panico del momento. A farla spesso da padrone sono i reati telematici, per i quali la Polizia di Stato mette a disposizione dei cittadini un servizio specifico all’indirizzo http://www.commissariatodips.it dove si potranno denunciare reati quali dialer – mancato riconoscimento traffico telefonico,  e–commerce – vendita o acquisto, intrusione informatica, illecito utilizzo delle carte di credito. A parte questa sempre ricca casistica, abbiamo raccolto le principali truffe smascherate in questi giorni. Ricordiamo inoltre che qualsiasi sospetto di truffa può essere segnalato sempre alla Polizia di Stato tramite i numeri 112 o 113.

Parlando appunto di truffe telematiche, c’è stata una recente allerta da parte dell’Inps in merito a un SMS falso che invitava a cliccare su un link per ottenere il bonus da 600 euro previsto nel decreto Cura Italia per partite IVA e co.co.co. Il messaggio è invece un malware ed è quindi da cestinare senza eseguire l’invito ad aprire il link. Un’altra azione di malware si cela dietro la truffa su presunti buoni spesa della Coop, smascherata dalla Polizia postale. Anche qui, il mezzo è un SMS con un testo di questo aspetto: “Coop sta distribuendo generi alimentari gratuiti del valore di 250 euro per sostenere la nazione durante la pandemia di Corona. Sbrigati! Raccogli il tuo voucher gratuito qui” e anche in questo caso veniva indicato un link il quale, invece, se aperto porta a un furto di dati.

La preoccupazione per il Coronavirus, come purtroppo prevedibile, diventa quindi oggetto di truffe, ad esempio nel caso di una mail che circolava gli scorsi giorni, con oggetto Coronavirus: informazioni importanti su precauzioni, che in realtà è un tentativo di phishing, quindi di carpire dati di utenti tramite mail come queste, che se aperte ci consegnano ai ladri informatici di identità. Per non parlare delle vendite di farmaci “miracolosi” contro il virus, venduti online a prezzo elevatissimo, truffa smascherata dalla Guardia di Finanza di Firenze; o ancora di un ossigenatore pubblicizzato su un sito come “kit di prevenzione” per contrastare il virus, al prezzo di quasi mille euro, truffa segnalata dal Codacons. Spesso, purtroppo, molte persone cadono nel tranello, per ingenuità o per allarmismo dovuto a questa situazione di emergenza.

I più a rischio, come spesso capita, sono le persone anziane, specie se sole: una delle ultime truffe, stavolta non telematica, rivolta soprattutto a loro, riguarda i vari avvisi appesi fuori dai condomini in cui sono annunciate false visite ispettive. Un classico, per chi come le persone anziane apre con meno difficoltà la porta di casa a estranei che si spacciano per autorizzati da enti o associazioni varie. Ed è a loro che si rivolge il vademecum di Senior Italia Federanziani, che fornisce in 20 punti consigli su come comportarsi per difendersi non solo dal rischio sanitario del Coronavirus, ma dalle truffe che in questa fase di emergenza sono particolarmente pericolose per i soggetti più fragili. In testa, la solita raccomandazione di base, che mai ci si stancherà di ripetere: non aprire la porta a nessun estraneo. Ancor più ora che #iorestoacasa.