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iOL Advertising si rinnova e lancia un nuovo sito. Crotti: “Siamo il partner con le soluzioni giuste per ogni cliente”

Con l’ambizione di allargare la sua già estesa copertura di mercato, la concessionaria di Italiaonline rivede la rete commerciale e promuove la figura dell’Industry Manager. Intervista al responsabile della struttura

iOL Advertising va online con un nuovo website, che rispecchia una rinnovata proposizione della concessionaria di Italiaonline a clienti e prospect: «Non si tratta di un semplice restyling grafico, ma di un lavoro fatto per cambiare la natura e la struttura del sito, affinché risulti chiaro il tipo di messaggio che intende comunicare in termini di posizionamento e di personalità la nostra concessionaria», spiega a Engage Massimo Crotti, responsabile della concessionaria iOL Advertising.

Il lancio del nuovo sito, connotato in modo chiaro dal payoff “Tu definisci la meta, noi te la facciamo raggiungere”, chiude un processo di innovazione che da metà 2020 è in atto nella concessionaria del Gruppo Italiaonline, e diventa primo tassello di un nuovo percorso inaugurato dalla struttura, che si apre oggi a nuove industry e punta a consolidare quanto negli ultimi mesi è stato realizzato, dalla partnership con Tiscali, all’accordo con Media Prime per l’ingresso nel network dei siti Roba Da Donne e Gravidanza Online, fino alla definizione della business unit Newsonline, dedicata alla vendita degli spazi pubblicitari per un pool di siti nativi digitali della categoria news e information.

«Ora è il momento di concentrarsi sui risultati da raggiungere e sulla messa a terra dei progetti avviati», specifica Crotti, anticipando gli obiettivi di iOL Advertising per questo 2021.

Massimo, cosa è possibile trovare nel nuovo sito di iOL Advertising?

Il nuovo sito permette, oltre a un’esperienza grafica completamente rinnovata, una modalità di navigazione differente. Volevamo un sito che abbandonasse il concetto di semplice vetrina, tipico dei website di molte concessionarie. Abbiamo quindi optato per una soluzione che restituisse un’esperienza di navigazione focalizzata innanzitutto sugli obiettivi degli spender. Anche questa scelta ha una ragione ben precisa, quella cioè di proporci come partner che ha la soluzione in risposta a ciascuna esigenza dei clienti, per ciascuno dei quali siamo in grado di fornire il prodotto giusto. Quindi, partire dagli obiettivi dei clienti ci è sembrato non solo il modo migliore di proporci, ma anche l’approccio corretto per riorganizzare il nostro lavoro quotidiano.

 

iOL Adv

 

Figlia di questa considerazione è anche la scelta operata per presentare la nostra offerta. Vista la sua ampiezza, l’abbiamo raggruppata per famiglie di prodotti: dalla performance all’hyperlocal; dal social alle soluzioni per il brand; dall’international al content. A queste si affiancano poi raggruppamenti di soluzioni ragionati per metriche, come intargeting, viewability, ad quality e brand safety. Abbiamo inoltre studiato il sito anche per una fruizione di tipo orizzontale che parta dall’industry di riferimento: quindi, ad esempio, un cliente in ambito beauty o pharma o tech e così via può cercare subito properties e soluzioni mirate.

Insomma, il nuovo sito diventa specchio di un approccio che non è generalista, nonostante la grande offerta e le innumerevoli soluzioni che possiamo proporre, ma mirato sul cliente, che non vogliamo investire con la totalità delle nostre soluzioni, ma indirizzare verso quella giusta sulla base del suo specifico interesse.

Il nuovo sito, lo hai detto, riflette un percorso di rinnovamento della concessionaria. Come si è caratterizzato questo percorso?

Dalla metà del 2020, iOL Advertising ha riorganizzato la propria rete commerciale per industry. Una scelta che, come detto, si traduce anche nella proposizione della nostra offerta sul sito. A livello di team, questo significa che abbiamo scelto di non offrire più solo una copertura per aree territoriali, ma per settori di business. Su queste basi abbiamo quindi creato gli Industry Manager, cioè figure commerciali che allo stesso tempo però hanno un background e sviluppano una conoscenza specifica del segmento verticale di cui si occupano.

Perfetto, ma perché avete operato questa scelta?

Perché è sempre più importante affermare il ruolo che iOL Advertising e Italiaonline hanno nei confronti dei clienti: non una semplice concessionaria, ma un partner che porta loro un reale valore. E, il fatto che il cliente non incontri solo un venditore ma uno specialista del settore, incrementa un dialogo più profondo e la costruzione di un rapporto più solido e proficuo.

Veniamo alle partnership siglate. La più recente è quella con Tiscali, di cui iOL Advertising è da marzo la concessionaria. Come sta procedendo questo “sodalizio”?

Questo incontro si fonda su un dato di fatto inconfutabile: Italiaonline e Tiscali sono due realtà complementari, con una visione comune, che è quella di creare un ecosistema di portali e di piattaforme mail, 100% Made in Italy, in grado di sviluppare soluzioni uniche di profilazione, grazie al più grande patrimonio di dati di prima parte, soprattutto per merito delle nostre mail.

È chiaro che, unendo le forze, oggi siamo in grado di offrire al mercato, come concessionaria, delle soluzioni di comunicazione ai clienti che assicurano livelli di copertura, in ambito mail, altissimi, direi da audience televisiva. Se si considerano poi le possibilità che offre la mail in termini, appunto, di accesso al dato di prima parte – la cui importanza in vista di uno scenario cookieless è indiscussa – o in termini di frequenza di ritorno al servizio, si aprono infinite possibilità e garanzie per i clienti che pianificano formati come quelli – per esempio – legati al login (Login mail storytelling, Login Mobile, Login Responsive, Login Video Responsive, ndr). Al netto di ciò, la partnership con Tiscali va ad arricchire il nostro già ricco parterre di siti di cui siamo concessionaria pubblicitaria in esclusiva, da 3BMeteo a Upday, da Wetransfer a Dailymotion.

Allargando nuovamente lo sguardo sulla concessionaria, quali sono infine gli obiettivi che avete per il 2021?

Il primo è quello di “scaricare a terra”, o meglio, di dare valore a tutto quanto abbiamo portato di recente a bordo come espansione della nostra offerta e del nostro prodotto. Abbiamo chiuso dalla seconda parte del 2020 una serie di nuove partnership che ora devono restituire risultati. Abbiamo parlato di Tiscali, ma ricordo anche l’accordo con Media Prime per Robadadonne.it e Gravidanzaonline.it, o anche il network Newsonline, che nel 2021 dovrà certamente crescere. Lato properties interne, è recente il rinnovamento del nostro Virgilio Motori, portale top nel ranking automotive e perfettamente tagliato per chi vuole investire con noi per questa industry.

Inoltre, stiamo lavorando in modo concreto a un ulteriore e significativo ampliamento della nostra copertura di mercato, anche se già molto elevata. È un’ambizione che una realtà come Italiaonline deve avere nel mercato pubblicitario. Per farlo, dobbiamo essere capaci di raggiungere anche quelle aziende che, ancora oggi, non sono abituate a pianificare campagne digitali. Parliamo di aziende di varia natura e anche di grandi dimensioni in termini di fatturato, che per varie ragioni non si sono mai avvicinate alla comunicazione digitale, ma che invece proprio da questo mezzo potrebbero trarre grandi vantaggi. Intendiamo quindi proporci come il partner giusto anche per loro. Si tratta – solo contando quelle classificate come top – di migliaia di nuovi potenziali clienti. Stiamo lavorando in questo senso e i primi risultati non stanno tardando ad arrivare.

Anche in linea con questo obiettivo, in iOL Advertising è partito da poco un team dedicato al comparto Medical, rappresentativo di grandi cliniche e strutture sanitarie presenti sul territorio. Si tratta, anche in questo caso, di aziende molto importanti, molto innovative, che però non hanno ancora trovato la modalità giusta per comunicare il valore che sono in grado di portare all’utente. Insomma, continueremo a lavorare per mantenere e rafforzare la leadership di prima concessionaria digitale italiana.

Fonte: Engage