Ore 18, la creatività è più forte del Coronavirus - Corporate

Proseguiamo Ore 18, il nostro spazio che lanciamo alle 18, un’ora cruciale di bollettino della giornata trascorsa, in particolare in questo periodo in cui tutti stiamo fronteggiando l’emergenza Coronavirus. Anche alle 18, noi di Italiaonline rimaniamo aperti virtualmente a tutto il Paese. E anche se #iorestoacasa, noi continuiamo a essere come prima operativi e vicini ai nostri clienti.

Ciò che, per fortuna, il virus non sta fermando è la creatività e in rete si moltiplicano le iniziative, alcune davvero originali, di “quarantena creativa”, ideate da artisti, ma non soltanto, per affrontare l’emergenza con idee originali e divertenti. ne segnaliamo alcune:

Su Instagram è nata Covid-Art, idea della STM, scuola del teatro musicale di Novara: uno spazio per condividere la propria arte, nella convinzione che anche un periodo come questo sia un’opportunità per creare arte e fruirla. Per partecipare, basta seguire la pagina Instagram di Covid-Art e inviare un video, fatto col proprio smartphone, di massimo un minuto, taggando @covidart prima della pubblicazione o inviandolo a covid.art2020@gmail.com. I video, spiegano gli ideatori, “saranno condivisi per contribuire a creare uno spazio dove prendere una boccata d’arte”.

Per chi ama la fotografia, l’Associazione Gattabuia di Maccagno, in Lombardia, ha lanciato il concorso fotografico Scatta la quarantena per raccontare attraverso immagini queste giornate di isolamento. Si partecipa con un progetto di massimo cinque scatti e lo possono fare tutti, senza limiti di età o di luogo, perché, spiega l’associazione, “la fotografia è un virus che fa bene”.

La creatività in questi giorni di isolamento spesso si esprime con il gioco: ad esempio, la #25giorniacasa challenge ideata da Alice Avallone, insegnante alla Scuola Holden di Torino. Avallone ha lanciato la “sfida” il 9 marzo per tutti i 25 giorni di permanenza a casa previsti dal decreto del Governo. Le regole sono semplicissime: basta condividere un post sui social (preferibilmente Instagram) con l’hashtag #25giorniacasa, taggando amici, scrivendo una didascalia di qualsiasi lunghezza, ispirandosi a un calendario di attività per ogni giorno: peraltro, anche se si inizia ora, si possono postare volendo attività di giorni precedenti, oltre a inventare perché no attività nuove.

Molto divertente Wash your lyrics, idea di un teenager inglese che ha realizzato un sito per generare in automatico un poster che sovrappone la propria canzone preferita alle indicazioni su come lavarsi le mani: basta inserire titolo e autore, e così sappiamo quanto cantarla finché le nostre mani non saranno lavate “a prova di coronavirus”. Il sito sta avendo un successo enorme e anche Miley Cyrus ha citato l’iniziativa in un suo tweet.

Tornando in Italia, l’agenzia creativa Mikamanga ha invece inventato #iorestoqui, per condividere le immagini del proprio quartiere di Milano sui profili social e sostenere la propria zona. Le immagini, disponibili sul sito, sono molto creative e per ogni nome di ogni quartieri i creativi di Mikamanga hanno associato un logo di aziende famose, da Disney a Lego e così via. Sempre da noi, l’artista sardo Soleandro ha lanciato un invito ai bambini di ogni luogo a disegnare un messaggio di speranza e colore e poi appenderlo alle finestre: un laboratorio a distanza che coinvolge i bimbi dalle loro case “per dar vita a una serie di striscioni multicolori per dare, a paesi e città, un tocco di creatività e colore in queste giornate cupe”.

Non bisogna però essere per forza artisti per ideare iniziative creative: lo dimostra il #Decameronchallenge, lanciato a Lodi dalla professoressa Laura Tagliaferri per coinvolgere a distanza i propri studenti. La professoressa usa la chat di classe su Whatsapp per registrare un messaggio vocale leggendo una novella del Decameron di Boccaccio e poi chiede ai suoi studenti di inventarne una sulla base del tema di giornata, condividendola sempre tramite messaggio vocale. La paura del virus si sconfigge anche con la forza delle parole.

Il digitale fa bene, anche alla creatività.

#andratuttobene