“Lo stratega della rete”, intervista a Gabriele Mirra su Pubblicità Italia - Corporate

Riportiamo l’intervista a Gabriele Mirra pubblicata sull’ultimo numero mensile di Pubblicità Italia.

“di Paola Maruzzi
Barra dritta verso l’obiettivo di fatturato di 130 milioni di euro, Italiaonline si avvicina serena alla sua prima resa dei conti. Tra work in progress sul fronte pubblicitario e uno spiraglio sempre aperto verso un possibile debutto in tv, Gabriele Mirra, vice presidente della Business Unit Portal, getta luce sui prossimi mesi.

Da poco passato dalla direzione dell’unità Marketing alla vice presidenza della Business Unit Portal di Italiaonline, Gabriele Mirra tiene oggi le redini strategiche di Virgilio.it e Libero.it. Quarant’anni e una carriera iniziata come consulente di direzione in Andersen Consulting, il manager si rivolge a una platea composta da 20 milioni di visitatori unici mensili e 14 milioni di email account attivi, in pratica la web property più grande del nostro Paese, pari al 60% del market reach. Una dall’anima tecnologica, l’altra editoriale, le due realtà sono solo la punta dell’iceberg della società capitanata da Antonio Converti e nata lo scorso febbraio dalla fusione di Libero e Matrix per 88 milioni di euro. L’appetito digitale di Naguib Sawiris, patron di Orascom Tmt Investments a cui fa capo l’Internet player, pare non fermarsi qui. L’ultima mossa è stata l’acquisto della maggioranza di Dada da Rcs. L’operazione, perfezionata ad agosto e costata circa 55 milioni di euro, è stata effettuata da parte di Orascom Tmt Investments attraverso la controllata Libero Acquisition.

L’obiettivo di Italiaonline per il 2013 era di fatturare 130 milioni di euro, di cui 100 provenienti dall’advertising nazionale. Sono previsioni oggi confermate?
Stiamo procedendo bene, anche se è innegabile che il mercato pubblicitario stia attraversando una fase congiunturalmente complessa. Le difficoltà si sentono ma siamo ottimisti anche perché la crescita di Internet in Italia nei prossimi anni non è in discussione. Continueremo a fare la nostra parte senza smettere di innovare e di pensare a nuove modalità che ci mettano nella condizione di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei nostri investitori, che continuano a puntare sulle strategie di comunicazione digital e si aspettano, giustamente, risultati ambiziosi. In questo senso, parte del completamento del posizionamento di Italiaonline Adv (la concessionaria nazionale, ndr), che costituisce uno dei più importanti progetti su cui insieme a tutto il mio team stiamo lavorando, passa attraverso lo sviluppo di un nuovo portafoglio pubblicitario.

Su cosa farà leva?
Su contenuti multimediali ad alto impatto. Sfrutteremo le potenzialità editoriali e di audience di Libero e Virgilio e verrà commercializzato con una logica di alta segmentazione della customer base. Stiamo presentando al mercato quattro nuovi prodotti pubblicitari ad alto impatto e multimediali, che hanno la capacità di indirizzare sia le esigenze di branding che di comunicazione mirata su target group molto specifici, a grande valore aggiunto.

A proposito di multimedialità, quali sono i primi riscontri dell’accordo con Publitalia?
Direi molto buoni, il pubblico Internet in generale e anche la nostra audience sono sempre più coinvolti e attirati dai contenuti multimediali e stanno apprezzando moltissimo l’offerta congiunta. La qualità dei prodotti Mediaset, combinata con la nostra capacità di marketing e la conoscenza che abbiamo della nostra audience e di ciò che vuole e vede, sta facendo la differenza. I numeri sono molto rilevanti e sopra le attese. Ogni giorno, anche in un momento di calo stagionale del traffico, generiamo diversi milioni di video visti. Sono sempre più le realtà digitali in cerca del pubblico tv.

In virtù della sinergia con la concessionaria di pubblicità del Gruppo Mediaset state pensando a uno spot?
È vero anche il contrario: sono sempre più i canali di comunicazione ‘tradizionali’ in cerca del pubblico di Internet. Al momento non stiamo pensando a nessuna operazione sul piccolo schermo ma non escludo che questo possa avvenire nei prossimi mesi nell’ambito di operazioni di co-marketing sempre possibili.

Dal momento che non avete un’agenzia di riferimento la creatività è portata avanti internamente.Come composta questa divisione aziendale?
Quando abbiamo acquisito Matrix abbiamo trovato un vero e proprio centro di eccellenza per la creatività e comunicazione digitale. A nostra disposizione c’è un team molto nutrito di professionisti della comunicazione che sta facendo un ottimo lavoro. Sono più di 25 professionisti nati con Internet e quindi con una grande esperienza alle spalle che ci stanno aiutando a migliorare la qualità reale e percepita dei nostri prodotti, dei brand e del modo di comunicare con il mercato e con la customer base. Queste stesse professionalità spesso supportano anche i più importanti inserzionisti nella ideazione e sviluppo di progetti di comunicazione digitale completamente ‘custom’. Con Di•Lei e TotalTech, ItaliaOnline sta puntando molto alla verticalità.

Quali sono gli altri trend?
Il mondo digitale avanza a grandi passi verso il mercato dell’e-commerce. Il Politecnico di Milano ha recentemente aggiornato la previsione di crescita delle vendite dai siti italiani per tutto il 2013, che infatti, si attesta intorno al 17%, per un fatturato stimato intorno ai 11,2 miliardi di euro. Ritengo che questo possa costituire una grande opportunità per le aziende del nostro Paese, soprattutto considerando la delicata congiuntura economica, poiché per definizione conferisce loro un approccio quanto meno extra territoriale fino a divenire addirittura globale.”