Oggi inauguriamo Ore 18, un piccolo spazio che lanciamo alle 18, l’ora in cui nell’Italia in zona rossa bar e ristoranti chiudono, mentre noi di Italiaonline rimaniamo aperti virtualmente con una notizia, un approfondimento, un consiglio per tutto il Paese che resta a casa, ma che non chiude. Anche noi #restiamoacasa, ma continuiamo ad essere come prima operativi e vicini ai nostri clienti.

Il Coronavirus sta cambiando le nostre abitudini ed è, come logico, normale che ognuno di noi reagisca a modo proprio alle restrizioni messe in atto a fini precauzionali. Smartworking (per chi può), scuole cinema impianti sportivi chiusi, limitazioni nei movimenti: tutto ciò può portare a un crollo nervoso e ad avere bisogno di un supporto.

In questi giorni, sono parecchie le associazioni che garantiscono proprio un supporto psicologico, di solito telefonico e gratuito, per aiutare chi ha bisogno ad affrontare questa situazione temporanea che può generare sconforto e impotenza. Ne segnaliamo alcune:

-il servizio offerto da SIPEM Sos Federazione – Società Italiana Psicologi dell’Emergenza, attivo in Lombardia, Emilia Romagna e Sardegna,  che consiste in supporto psicologico telefonico rivolto a chi si trova in quarantena o in isolamento domiciliare a causa dell’emergenza Coronavirus;

 -il servizio offerto dal Centro Psicologia Torino, attivo via telefono, Skype e Whatsapp per il capoluogo piemontese;

-l’iniziativa della Associazione Psicologi di Napoli, anch’essa rivolta a chi è in quarantena o isolamento a Napoli;

-l’iniziativa delle ACLI di Roma, che offrono supporto psicologico telefonico e servizio di consegna spesa e medicinali nella capitale.

Anche se #iorestoacasa si può contare sull’aiuto di professionisti in caso di bisogno.

#andratuttobene