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Presenza sul web: cos’è e i consigli per migliorarla

La presenza sul web è fondamentale per chiunque possieda un’attività, di qualsiasi tipologia essa sia: scopri sul blog cosa si intende per web presence e quali sono i consigli più efficaci per migliorarla.

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Chi gestisce un’attività e desidera aumentare le vendite dei suoi prodotti o servizi dovrebbe assicurarsi che la sua presenza online sia forte ed efficace. Ma cosa si intende esattamente per “presenza sul web” e cosa significa che essa dev’essere “forte ed efficace”?

Questa guida spiega nel dettaglio cos’è quella che in inglese viene definita web presence, perché è importante prestarle attenzione e in che modo è possibile migliorarla con alcune azioni specifiche.

Cos’è la “web presence” o “presenza sul web”?

Analizzare la web presence di un’azienda o di un professionista significa capire in che modo la loro attività e/o il loro brand sono presenti su Internet, studiando quali sono le informazioni con cui essi si presentano al pubblico in rete e individuando l’insieme degli elementi online in grado di influenzare le scelte dei potenziali clienti.

Come già accennato, chi ha un’attività commerciale non può fare a meno di monitorare tutto ciò che viene detto, online, in merito alla sua attività. Sono diversi gli elementi che concorrono a comporre la presenza sul web di un business: ovviamente, un ruolo privilegiato viene ricoperto da sito web, blog e pagine social ufficiali dell’attività, ma altrettanto importanti sono i motori di ricerca e i siti gestiti da terzi che ospitano ulteriori informazioni, nonché recensioni e discussioni.

Limitarsi a monitorare quanto viene detto sul proprio business però non basta: forse non tutti sanno, infatti, che è possibile intervenire in maniera attiva, allo scopo di migliorare la propria visibilità in rete. Prima di analizzare nel dettaglio questo aspetto è necessario però approfondire l’importanza della presenza online, per poterla poi costruire con gli strumenti adeguati.

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Perché la presenza digitale è così importante?

Prima di Internet, chi avviava un’attività commerciale doveva essenzialmente preoccuparsi di gestire il contatto diretto col cliente all’interno del suo negozio fisico e di curare il passaparola all’interno della sua clientela, effettiva e potenziale.

Da ormai diversi anni, invece, l’esplosione della rete ha creato potenzialità infinite per le aziende e i professionisti, che hanno l’opportunità di promuovere la loro attività all’interno di una platea ben più vasta. Allo stesso tempo, Internet offre ai clienti la possibilità di entrare in contatto con le aziende in molteplici modi, che prescindono dall’esperienza fisica e che esulano, spesso, anche dal controllo diretto dei titolari dell’attività.

Internet ha modificato in maniera decisiva e definitiva l’esperienza di acquisto: i consumatori, oggi, navigano sul web alla ricerca di informazioni e recensioni su ciò che hanno intenzione di acquistare e, in molti casi, la presa di coscienza del bisogno o del desiderio di un prodotto o di un particolare servizio nasce proprio navigando in Rete. Curare la propria presenza sul web permette quindi di costruire una solida Brand Identity e una reputazione online “a prova di critiche”.

I consigli per migliorare la presenza online

Una valida gestione dell’identità digitale passa attraverso numerosi passaggi e richiede non solo la capacità di fotografare in modo completo e mirato la situazione della propria presenza in rete, ma anche la pianificazione attiva di strategie di marketing ad hoc, capaci di dar vita ad una reputazione online chiara, solida e coerente.

Quali sono i principali step da compiere per migliorare la web presence di imprese, liberi professionisti e brand online?

1. Analizzare attentamente la propria presenza web

Prima ancora di prendere in esame i consigli per migliorare la propria presenza online è necessaria un’azione preliminare dall’importanza cruciale: un’analisi attenta e approfondita dello stato attuale della propria web presence. Solo così, del resto, è possibile intervenire in maniera precisa ed efficace sulle eventuali criticità.

Nello specifico, è necessario prendere in considerazione tutti i canali web attraverso i quali l’azienda interagisce con la propria audience e monitorarne le attività, il livello di coinvolgimento, i dati statistici e la correttezza delle informazioni fornite al pubblico.

Una delle prime piattaforme da prendere in esame è ovviamente il sito web/blog del business, ma vanno monitorate anche tutte le piattaforme che ospitano le conversazioni web inerenti l’attività: ad esempio, altri siti web, social media, motori di ricerca, navigatori o assistenti vocali.

Scandagliare il web alla ricerca di questa enorme mole di informazioni non è semplice, ma fortunatamente ci sono strumenti che consentono di farlo in modo rapido ed efficace, come lo Scantool di Italiaonline. Come funziona? Scantool esegue gratuitamente un’analisi completa della presenza online di un’attività, consentendo di capire se i dati disponibili online relativi all’azienda siano ovunque presenti e corretti.

Grazie allo Scantool possono essere presi in esame in un solo monitoraggio sia i principali motori di ricerca, come Google, Bing o Yandex, ma anche i più importanti social media, gli assistenti vocali quali Cortana, Alexa, Siri o Google Assistant, le mappe e i navigatori, come Google Maps o TomTom.

Ma non solo: a essere parte del report completo estrapolabile dallo Scantool sono anche le directory specifiche come Tripadvisor e tutta la rete Italiaonline, che comprende PagineGialle, PagineBianche, Virgilio e Tuttocittà.

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2. Ottimizzare il sito web dell’attività

Data l’ormai diffusa abitudine dei potenziali clienti di effettuare ricerche sui search engines al fine di soddisfare le loro esigenze informative o di acquisto, può essere opportuno potenziare il proprio sito web, il proprio corporate blog o il proprio e-commerce, inserendovi contenuti SEO-oriented, tesi ad approfondire le parole chiave più ricercate in rete dal target preso come obiettivo.

3. Sfruttare la presenza sui social network

Allo stesso modo, se si è appurato che la target audience da conquistare predilige un social network in particolare, è opportuno puntare su quella specifica piattaforma e lavorare su contenuti in linea con le sue caratteristiche peculiari.

Nel caso di una clientela prevalentemente giovane, ad esempio, può essere utile puntare su Instagram, sulla potenza dei Reels e sulle Stories con contenuti più leggeri e immediati. In caso di un pubblico professionale o di un target B2B invece potrebbe essere un’ottima idea spostarsi su una piattaforma come LinkedIn. L’analisi delle proprie buyer personas potrebbe fornire, inoltre, l’assist per potenziare nuovi canali o punti di connessione a volte trascurati, come per esempio WhatsApp, Telegram o l’email.

Approfondire le abitudini online del proprio target permette infatti di capire dove e come intercettare i loro bisogni e soddisfare le loro esigenze: una volta capiti quali sono i canali più profittevoli e quali i punti deboli della propria presenza web, è più facile intervenire proprio lì dove è più necessario.

Eseguiti gli interventi per ottimizzare la propria presenza sul web il lavoro non è certo finito: è importante, infatti, monitorare con frequenza regolare i risultati delle proprie azioni nel tempo, avendo cura di rispondere in maniera tempestiva alle sempre nuove necessità provenienti dalla Rete.

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