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Glossario

  • Data layer

    Oggetto javascript prodotto e utilizzato per raccogliere, analizzare e condividere informazioni tra Google Tag Manager e un sito web. Si tratta quindi di un componente determinante del sistema di tracciamento, svolgendo il ruolo di intermediario tra un sito web e i programmi di web analytics. Il data layer è un oggetto che può contenere più tipi di informazioni, in particolare le informazioni sul visitatore, i dettagli sull’esperienza di visita dell’utente, i dettagli sugli acquisti, azioni particolari ed eventi utili per il tracciamento della user experience. Tutti questi dati raccolti dal data layer sono poi a disposizione del sistema di tracciamento, garantendo un sensibile miglioramento delle prestazioni di web analytics.

  • Data visualization

    Rappresentazione visuale dei dati sia in fase di analisi che in fase di divulgazione. La visualizzazione dei dati si riferisce alle tecniche usate per comunicare delle informazioni che sono codificate in contenuti grafici: rappresentare visivamente i dati permette di comprendere in modo più facile tutto ciò che riguarda il fenomeno descritto, distinguendo gli aspetti primari da quelli secondari. La data visualization è fondamentale per sfruttare al massimo i benefici dell’analisi dei Big Data: l’immagine intuitiva che viene realizzata fornisce tutte le informazioni necessarie per comprendere al meglio i fenomeni che sono stati osservati e analizzati, garantendo una corretta misurazione e mappatura.

  • Database

    Banca di dati e informazioni, memorizzata in un computer. Il database rappresenta la versione digitale di un archivio di dati che sono strutturati in modo coerente per contenuto e formato e il suo scopo consiste nel mettere a disposizione di un utente o di un altro computer questi dati. I dati contenuti sono presentati generalmente in righe e colonne contenute in una serie di tabelle, per garantire la massima efficienza di elaborazione e query dei dati che possono essere facilmente visualizzati, gestiti, aggiornati e organizzati. La maggior parte dei database utilizza il linguaggio SQL, Structured Query Language, per scrivere i dati ed eseguire le diverse query.

  • Dem

    Acronimo di “Direct Email Marketing”, si riferisce alle strategie attuate per creare e distribuire determinate comunicazioni via email, per implementare le relazioni tra il brand e la sua audience di riferimento. Il principale vantaggio di una corretta campagna di direct email marketing è l’alto tasso di conversione raggiunto: questo si verifica perché il messaggio viene spedito solo ad un target molto specifico, con costi inferiori rispetto ad altre forme classiche di promozione, e perché ci sono call to action precise dirette all’acquisto o al download di una risorsa. Attraverso il Dem è anche possibile attuare una strategia di fidelizzazione dei clienti già presenti nel database e lead generation.

  • Directory

    Specifica entità del file system che elenca altre entità e le organizza in una struttura ad albero. La directory viene definita come un indirizzo di locazione del file system in cui sono presenti altri file ed è un ottimo strumento di ricerca visto che al suo interno si può navigare, esplorando sia il menù che il sotto menù.  La directory permette di indicizzare il proprio sito nei motori di ricerca, visto che a sua volta ha già un buon posizionamento nei parametri di google perché è molto visitata. Inoltre è molto utile per la SEO, garantendo al proprio sito di essere più facilmente rintracciato.

  • Directory locali

    Aggregatore di aziende e attività commerciali locali. Ad ogni impresa corrisponde una scheda descrittiva contenente nome, tipologia di attività, numero di telefono, indirizzo e, se presente, il sito web. Per poter inserire una scheda nelle directory locali è spesso necessario possedere un negozio fisico o un’impresa che offre servizi locali, mentre le attività virtuali, che non interagiscono con i clienti personalmente, in genere non sono ammesse.

  • Disqus

    Servizio di hosting di commenti per siti e comunità virtuali che funziona attraverso una piattaforma specifica online. Disqus ha il grande vantaggio di essere una piattaforma user friendly, molto semplice ed interattiva dal lato utente. Ha diverse funzionalità tra cui un servizio di rete sociale, sistemi di moderazione e antispam, notifiche email e commenti da mobile. Disqus ha un modello di business di tipo freemium: una parte del servizio è offerta gratuitamente, mentre un'altra parte più specifica è a pagamento. Questa piattaforma informatica è molto indicata in particolare per i blogger, garantendo loro di aumentare e migliorare le discussioni sul blog.

  • DOM

    Acronimo di Document Object Model e standard ufficiale del W3C, DOM è il modello di rappresentazione di documenti HTML, XHTML e XML. Con questo standard, il documento viene rappresentato attraverso una struttura gerarchica ad albero in cui ciascun nodo è un oggetto rappresentante una parte del documento. Il modello del documento definito dal DOM fornisce un’interfaccia indipendente dalla piattaforma e dal linguaggio utilizzati: i programmi e gli script hanno accesso al documento aggiornando in modo dinamico il contenuto, la struttura e lo stile, secondo un modello orientato agli oggetti.

  • Dominio

    Indirizzo internet che permette di accedere ad un sito: è la parte riportata dopo "@" in un indirizzo e-mail o dopo // in un indirizzo Web. Il dominio è collegato ad un indirizzo IP, sistema utilizzato dalla rete Internet per identificare la macchina dove è allocato il sito. Il dominio può essere di primo, secondo e terzo livello: la sigla alfabetica alla destra dell’ultimo punto è denominata dominio di primo livello e denota l’appartenenza geografica o ad una categoria, poi sempre da destra verso sinistra, la restante parte è costituita dal dominio di secondo livello, che è la parte che si sceglie per dare un nome al brand sul web e la parte finale, dopo il punto, è il sottodominio o terzo livello.

  • Drive to store

    Strategie che sfruttano l’advertising digitale per portare più persone possibile dentro i punti vendita di un determinato brand. La strategia Drive to Store è un anello di congiunzione tra l’online e l’offline, con l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra il sito web e il punto vendita fisico. Per raggiungere questo successo è necessario seguire 4 aspetti primari: conoscere il proprio target di riferimento, curare i contenuti che vengono proposti ai possibili clienti in modo che siano sempre pertinenti ed originali, garantire una user experience adeguata alle necessità dell’utente e misurare le visite al negozio fisico, ottenute dalle campagne digitali.

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