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Glossario

  • B2B

    Acronimo di Business to Business. Indica le transazioni commerciali elettroniche, come scambi di beni e prestazioni di servizi, che avvengono all’interno del settore produttivo tra più aziende. Questo acronimo viene utilizzato quotidianamente per riferirsi ai rapporti stabiliti tra aziende/fornitori o aziende/aziende dello stesso settore. In questa catena di valore, è importante sottolineare che il consumatore finale non viene mai coinvolto, riferendosi a lui invece con un altro acronimo dedicato che è b2c.

  • B2C

    Acronimo di Business to Consumer e indica un insieme di azioni di marketing orientate dall’azienda verso il consumatore finale. Le aziende dedicano servizi e attività di comunicazione a clienti privati, mettendosi in contatto attraverso più canali. Una strategia di marketing b2c ha l’obiettivo di porre l’attenzione sui vantaggi, sia personali che emotivi, che il prodotto o il servizio ha sul consumatore finale.

  • Behavioural targeting (pubblicità comportamentale)

    Tecnica usata per aumentare l’efficacia delle campagne, adattandole agli interessi degli utenti. Il behavioural targeting utilizza le informazioni raccolte online sulle abitudini di navigazione di un individuo e le sue preferenze, in modo da selezionare gli annunci da proporre. I dati raccolti sul web sono trattati in modo aggregato e quindi riconducibili ad un profilo di consumo e non ad una specifica persona. L’obiettivo di questa tecnica è aumentare il tasso di conversione, imparando a cogliere l’interesse dell’utente.

  • Bing

    Motore di ricerca di Microsoft aperto nel giugno 2009. Nel 2012 si è posizionato al secondo posto nella classifica dei motori di ricerca più usati in USA e nel 2017 ha raggiunto una diffusione globale di quasi il 9%. Dalla home page di Bing è possibile accedere alla cronologia di ricerca. Chi possiede un account Microsoft può accedere ad una serie di servizi web molto completa e utile: Calendario, Word Online e molti altri. Per le foto, Bing utilizza strumenti di selezione avanzata attraverso dei filtri. Anche la ricerca dei video è accurata e si possono applicare filtri specifici come la qualità di risoluzione, la durata in minuti e altri.

  • Bing ads

    Programma di inserzioni pubblicitarie del motore di ricerca Bing che distingue tra campagne, gruppi di annunci, annunci e keyword secondo un ordine gerarchico prestabilito. Il sistema è basato sul PPC, Pay per click, proprio come Google Adwords: gli inserzionisti pagano solo quando gli utenti effettivamente fanno clic sull’annuncio e non quando il sito web di riferimento mostra l’annuncio. I vantaggi di Bing Ads sono molti: meno competitors quindi i costi sono inferiori, maggior controllo sulla pianificazione e la targetizzazione delle campagne, maggiore flessibilità sui partner di ricerca e targetizzazione diversificata a seconda dei dispositivi finali (desktop, mobile, tablet).

  • Bing Maps

    Servizio di mappe virtuali del motore di ricerca Bing di Microsoft. Offre mappe e viste satellitari della Terra e della strada, oltre a un'eccellente vista panoramica di tutte le città. Bing Maps è motorizzato dalla struttura Bing Maps Platform e permette di cercare luoghi, creare percorsi e salvarli con l’account Windows Live. Le principali differenze per gli utenti, rispetto al noto competitor Google Maps, sono il movimento e lo zoom: il punto di forza di Bing Maps è la sua visione isometrica a volo d'uccello, che garantisce una visualizzazione delle città più naturale e moderna rispetto alla tradizionale vista dall'alto.

  • Blog

    Sito web in cui vengono pubblicati contenuti multimediali, in forma testuale o di post, scritti da un singolo blogger o da più blogger. Questo termine è stato utilizzato negli anni Novanta ed è una contrazione di “web-log” che si riferiva ai diari personali che venivano pubblicati e aggiornati in rete. Il primo blog della storia risale al 23 dicembre del 1997 e proponeva consigli dedicati al settore della caccia. Attualmente i contenuti che vengono pubblicati all’interno di un blog sono visualizzati in forma anti-cronologica e variano: possono essere notizie di attualità, guide informative o contenuti aziendali incentrati su prodotti e servizi specifici.

  • Brand awareness

    La notorietà e la consapevolezza che ha il pubblico di un determinato brand. Il termine inglese awareness, che è traducibile in italiano in consapevolezza, si riferisce alla conoscenza che il pubblico, considerato come una platea di possibili clienti, ha di un determinato brand, attraverso la sua presenza sia online che offline. La brand awareness, tradotta anche come notorietà di marca, è fondamentale perché il suo obiettivo è quello di fissare uno specifico brand nella mente dei consumatori: in questo modo, quando un utente è in cerca di un prodotto o un servizio, può pensare direttamente a quel marchio, considerandolo come prima opzione.

  • Brand identity

    Combinazione di elementi di riconoscimento del brand che rendono più agevole al consumatore identificare la sua offerta. La brand identity deve riflettere gli obiettivi e i valori, strutturati sul lungo termine, che l’azienda si impegna a mantenere nei confronti dei suoi clienti. Conosciuta anche come identità aziendale, unisce più elementi grafico/comunicativi che determinano la percezione che ha un utente del brand: tra questi spiccano il naming, il logo, i colori, la mission, il payoff e il know-how. Un altro obiettivo importante della brand identity è verificare che ci sia la massima coerenza tra tutti questi elementi, creando una strategia di marketing efficace ed equilibrata nel tempo.

  • Brand positioning

    Processo di analisi dei brand esistenti sul mercato, con l’obiettivo di definire la posizione che questi hanno nella mente dei loro consumatori. Il brand positioning, conosciuto in italiano come posizionamento di marca, vuole che il potenziale cliente percepisca gli aspetti più rilevanti di un determinato brand o prodotto, considerandolo indicato per risolvere i suoi problemi specifici. Attraverso un’analisi segmentata dei mercati, il brand positioning aiuta a creare le fondamenta per una comunicazione aziendale efficace, distinguendosi in modo rilevante dai principali competitor dello stesso mercato attraverso la sua value proposition, che riguarda il valore in più che può offrire rispetto ad altri brand.

  • Brand reputation

    Considerazione che ha un determinato brand in virtù della sua capacità di soddisfare le esigenze del pubblico, sia nel breve che nel lungo periodo. La brand reputation è un valore che si costruisce nel tempo e deve essere curata quotidianamente perché rappresenta il modo in cui un marchio viene percepito attraverso la comunicazione aziendale. Una reputazione positiva genera un sentiment positivo nei confronti del brand che viene condiviso dai clienti alle persone a loro vicine in modo autentico e spontaneo: è stato dimostrato che i consumatori rappresentano la forma di comunicazione che maggiormente influenza le decisioni di acquisto di altre persone, per questo motivo è fondamentale custodire con attenzione la brand reputation aziendale anche attraverso attività di monitoring online.

  • Branding

    Insieme delle attività sia strategiche che operative che riguardano l’affermazione di un brand sul mercato, contribuendo a differenziare i suoi prodotti e servizi rispetto a quelli dei principali competitor. Il principale obiettivo del branding consiste nel promuovere la brand image e creare un processo di fidelizzazione dei clienti al brand: per farlo è necessario sviluppare una strategia che coniughi attributi fisici dei prodotti e attributi intangibili del marchio. Il branding influenza le strategie operative, commerciali e di management del brand, in modo da disegnare l’identità di impresa in modo coerente ed efficace attraverso la vision, i propositi della mission e le relazioni nella percezione collettiva del consumatore.

  • Break Even Point

    Il punto da raggiungere per essere sicuri che il prezzo di vendita copra i costi fissi e variabili e che il deficit venga estinto

  • Business angel

    I business angel sono singoli o gruppi di persone che decidono di investire in una startup, non solo per scopi finanziari, ma perché credono nel progetto. Oltre ai capitali, i business angel forniscono anche la loro esperienza, costruiscono relazioni e contatti

  • Business intelligence

    Insieme di dati e conseguenti analisi dei processi aziendali. Questo termine non viene utilizzato per indicare un elemento specifico, ma un insieme di processi che servono per raccogliere e poi per analizzare e memorizzare i dati delle attività aziendali. Attraverso una Business Intelligence è possibile avere tutte le informazioni necessarie per pianificare obiettivi e migliorare le performance aziendali. Ogni dato raccolto e analizzato garantisce una vision imprenditoriale più efficace, individuando i trend di mercato di medio e lungo periodo.

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