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Gli obblighi e gli adempimenti per aprire un e-commerce

Per aprire un e-commerce è importante seguire una serie di regole: ecco quali sono gli adempimenti e gli obblighi fondamentali per questa attività

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Aprire un e-commerce è una scelta che può portare alla creazione di un business remunerativo e di successo. Per dedicarsi a questo tipo di attività però è fondamentale conoscere gli obblighi e gli adempimenti fiscali: ecco quali sono gli step da seguire per la corretta apertura di un negozio online.

Normativa per aprire un e-commerce

Con la definizione di e-commerce ci si riferisce allo svolgimento di un’attività commerciale che prevede l’esecuzione di transazioni attraverso una piattaforma internet. Il commercio elettronico infatti è caratterizzato da delle transazioni commerciali tra produttore e consumatore, realizzate attraverso l’utilizzo di un computer e con l’obiettivo di scambiarsi informazioni per la vendita di un bene o di un servizio.

Prima delle strategie di marketing per la promozione del negozio ed il lancio di nuovi prodotti, ci sono alcuni adempimenti fiscali per aprire un e-commerce che devono essere eseguiti con grande precisione, di seguito puoi trovare gli step da seguire in vista dell’apertura di questa attività:

  • essere maggiorenni;
  • scegliere la forma giuridica della società titolare del sito web dell’e-commerce;
  • aprire una partita IVA dedicata;
  • iscriversi alla Camera di Commercio di riferimento;
  • presentare la S.C.I.A. cioè la segnalazione certificata di inizio attività al comune di riferimento;
  • attivare un indirizzo di posta elettronica certificata.

Forma giuridica e Comunicazione Unica

Quando si deve individuare la forma giuridica della società titolare dell’e-commerce, la scelta normalmente verte su queste opzioni: società per azioni, società a responsabilità limitata o società a responsabilità limitata semplificata e impresa individuale. Nel caso in cui l’idea alla base dell’e-commerce, a livello di prodotto o servizio proposto, sia molto innovativa è possibile chiedere alla Camera di Commercio di essere iscritti al registro delle start up innovative, beneficiando di un regime di favore.

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Chi svolge un’attività di commercio elettronico, sia nel caso di ditta individuale che di società, deve iscriversi al registro delle imprese della Camera di Commercio del Comune in cui la ditta/società ha sede legale e ottenere un numero di partita iva.

Si procede poi con la presentazione della Comunicazione Unica: chi possiede la firma digitale può farlo autonomamente o, in alternativa, deve avvalersi di un delegato, come il commercialista. Attraverso il portale ComUnica si può presentare anche la S.C.I.A, indicando indirizzo web dell’e-commerce e allegando una autocertificazione in cui viene specificato di possedere i requisiti morali e professionali previsti dalla legge. Questi requisiti riguardano la onorabilità della singola persona: non possono aprire un e-commerce persone che sono state dichiarate delinquenti abituali o coloro che hanno riportato una condanna per la quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a 3 anni.

Infine, gli e-commerce che vendono i loro prodotti all’estero, non solo nel paese di residenza ma anche in altri stati membri, devono obbligatoriamente registrarsi nel sistema telematico europeo VIES (Vat Information Exchange System). Le informazioni di base come partita iva e nome societario vanno infine inserite sul sito web dell’e-commerce ed eventuale app.

Obblighi e adempimenti per e-commerce prodotti alimentari

Chi decide di dedicarsi al commercio di prodotti alimentari, deve presentare anche dei titoli professionali specifici che sono i seguenti:

  • aver frequentato positivamente un corso professionale riconosciuto per il commercio, la preparazione e la somministrazione degli alimenti;
  • avere già esercitato in proprio per due anni, all’interno della fascia temporale degli ultimi 5 anni, un’attività di impresa nel settore alimentare o della somministrazione di alimenti e bevande;
  • avere il diploma di scuola secondaria superiore o di laurea o di altra scuola ad indirizzo professionale specializzata nei settori del commercio e della preparazione e somministrazione degli alimenti.

CGV, Cookie Policy e Privacy Policy

Oltre agli adempimenti e agli obblighi precedentemente elencati, prima di pensare alla promozione dell’e-commerce occorre rispettare tutti gli obblighi informativi che regolano il rapporto con il cliente. Un e-commerce infatti deve regolarmente avere:

  • le condizioni generali di vendita in cui vengono esplicitati al cliente i suoi diritti e i suoi doveri:
  • la privacy policy che spiega nel dettaglio come vengono trattati i dati personali degli utenti;
  • la cookie policy che descrive che tipo di cookie vengono rilasciati dal sito in ottemperanza del GDPR.

Secondo le normative, sia europee che italiane, gli e-commerce devono rispettare i diritti dei consumatori: per questo è stato introdotto il diritto al ripensamento, secondo cui il cliente ha tempo fino a 14 giorni per annullare l’acquisto senza costi o penali. Questo periodo è maggiorato fino a 12 mesi, se l’utente non viene preventivamente informato di tale possibilità, mentre il venditore ha 14 giorni di tempo per restituire le somme pagata dal consumatore.

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