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Chi sono i micro influencer e come collaborano con le aziende

La figura del micro influencer inizia ad essere conosciuta per le sue potenzialità all’interno di una strategia di comunicazione digitale: ecco quali benefici può portare ad una azienda

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Con l’avvento dell’influencer marketing, si sono create nuove figure professionali che contribuiscono attivamente alla strategia di comunicazione digitale di un’azienda. Un esempio, molto noto soprattutto nell’ultimo anno, è il micro influencer: ecco come lavorano e quali sono i benefici concreti che possono portare ad un business.

Definizione di Micro influencer: chi sono

Con il termine micro influencer, si tende ad identificare quella categoria di persone che, sui loro canali social, in particolare Instagram, vanta un numero di followers che rientra tra i 1000 e i 20.000 mila. A differenza dei classici influencer, che vantano un numero di seguaci decisamente alto, arrivando anche a svariati milioni, i micro influencer vengono molto apprezzati per la fiducia che riescono ad ispirare alla loro community di riferimento. Esattamente questa caratteristica, ha fatto sì che il micro influencer marketing avesse sempre più riscontri positivi, specialmente in questi ultimi due anni.

Micro influencer e l’engagement rate

Solitamente i micro influencer sono specializzati in un settore specifico, che può includere l’arredamento, lo sport, la sostenibilità ambientale e l’arte. Inoltre si rivolgono a uno specifico target di età, dai giovani Millenials a una popolazione più matura. Grazie all’utilizzo dei social network e alla condivisione di informazioni utili e competenti riguardanti una determinata nicchia di mercato, queste figure sono riuscite a conquistare la fiducia dei loro followers.

Questa fiducia si traduce in un dato molto importante ovvero l’engagement rate che consiste nel rapporto tra il numero di followers e la media dei like ricevuto in riferimento ad ogni contenuto pubblicato. L’engagement rate dei micro influencer è sensibilmente più alto rispetto a quello della maggior parte dei macro influencer, dimostrando di possedere un’autorevolezza riconosciuta tra i propri fan.

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Micro influencer marketing: vantaggi e potenzialità

Una delle principali potenzialità di un micro influencer è l’autorevolezza che la sua community di riferimento gli riconosce. Un micro influencer dimostra di possedere molte competenze su un determinato argomento e per questo motivo le persone si fidano dei suoi consigli e delle sue parole, cogliendo la massima trasparenza nel suo lavoro. Uno dei principali punti di forza dei micro influencer è proprio la loro community, composta da un gruppo di persone accomunate dall’interesse in uno specifico settore e dalle tendenze social del momento.

Un altro dato significativo è l’engagement rate elevato di cui gode questa categoria di influencer, contribuendo a costruire una campagna di comunicazione digitale di successo. Infine, non bisogna sottovalutare che, rispetto agli influencer, collaborare con un micro influencer comporta un budget decisamente minore che però può convertire anche più positivamente. Se una azienda vuole incrementare la sua brand awareness o far conoscere ad un pubblico in target il suo prodotto di punta, i micro influencer si rivelano molto adatti perché riescono a stimolare maggiori conversazioni sul tema in cui l’azienda opera, portando anche a conversioni reali come l’aumento dei follower dei canali social dell’azienda in questione o la vendita del prodotto. Una strategia molto utilizzata per fidelizzare la community di un micro influencer consiste nel dotare quest’ultimo di coupon o codici sconto tracciabili, che può fornire ai suoi follower: in questo modo per l’azienda è possibile anche tracciare l’effettivo successo di questo investimento.

Dove trovare i micro influencer

Per trovare i micro influencer, il modo migliore è monitorare il feed di Instagram: a seconda del settore di interesse specifico, si possono individuare gli hashtag e le tendenze social di riferimento e, controllandoli, è possibile risalire ai profili che godono di maggiore fiducia. Un altro consiglio è quello di controllare sempre i post in cui un’azienda viene taggata perché molti influencer taggano spontaneamente i brand che utilizzano quotidianamente. Infine, per chi è disposto ad investire un po’ di budget, è possibile utilizzare le numerose piattaforme che rendono più immediati i contatti tra brand e influencer o consultare un’agenzia di digital PR specializzata nel recruiting di micro influencer per progetti di influencer marketing.

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