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Banner pubblicitari: come sfruttarli nella comunicazione online

I banner pubblicitari sono una delle opzioni da valutare se possiedi una PMI e vuoi aumentare la tua visibilità online. Ecco alcuni consigli per sfruttarli al meglio e i parametri per misurare le performance

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Fin dal momento della loro nascita nel world wide web i banner pubblicitari hanno avuto un enorme successo e si sono conquistati il favore di molti brand e aziende interessate a fare pubblicità attraverso questo canale. Eccellente strumento di marketing, i banner pubblicitari sono in grado di attirare l’attenzione, suscitare interesse e lasciare un segno indelebile nella mente di chi, navigando in rete, vi si espone.

Inserirli nel proprio kit di strumenti di promozione online è quasi d’obbligo, curandone qualità ed efficacia. Ma facciamo un passo indietro e approfondiamo l’argomento: cosa sono esattamente i banner pubblicitari e come si integrano in una strategia di marketing?

Banner pubblicitari: cosa sono?

Viene chiamato banner pubblicitario una pubblicità visualizzata all’interno di una pagina web che si caratterizza per essere composto generalmente da un’immagine, anche accompagnata da testo, oppure da un oggetto multimediale. Tali oggetti web possono essere sia statici che dinamici e sono diventati così popolari su internet da essere ormai una parte integrante delle pagine web.

Il pubblico che viene intercettato da tale strumento promozionale li interpreta come una caratteristica ormai diffusa e quasi scontata dei siti internet: pur assimilandoli con semplicità l’audience ne viene colpita tanto da essere spinta all’azione dalla CTA che il banner stesso propone o da immagazzinare, più o meno consciamente, i dettagli del brand menzionato da tale forma di pubblicità.

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A cosa serve un banner pubblicitario?

La funzione di base dei banner pubblicitari è proprio quella di chiamare all’azione gli utenti che li visualizzano, spingendoli a cliccarvi per essere reindirizzati verso il sito web dell’inserzionista o guidati verso la pagina di atterraggio predisposta per la campagna promozionale.

Queste piccole porzioni di codice hanno un’efficacia sorprendente e funzionano così bene proprio perché il pubblico è generalmente più attratto da annunci con contenuti visuali ed immagini piuttosto che composti da del semplice testo. Il loro scopo ultimo è proprio incuriosire l’utente a tal punto da spingerlo a fare click per muoversi poi verso la pagina di destinazione alla quale l’inserzionista vuole veicolare traffico: sarà in genere su tale landing page che si concretizzerà la conversione desiderata, che sia la vendita, l’iscrizione ad un webinar o il semplice download di un ebook.

Banner pubblicitario: che funzioni ha?

Innanzitutto, come già visto, un banner pubblicitario ha l’obiettivo di aumentare il traffico verso un determinato sito web, stimolando i visitatori che stanno navigando su una diversa pagina internet ad abbandonarla per proseguire il loro viaggio sul sito linkato dal banner.

Il tasso di click che il banner riceve, in relazione al numero di volte in cui viene visualizzato, è anche detto CTR (o Click Through Rate) e rappresenta uno dei metodi che servono a capire se l’annuncio sta riscuotendo il successo sperato. Permette inoltre di individuare il costo del banner, la cifra cioè che l’inserzionista dovrà versare alla piattaforma di advertising, per l’annuncio stesso: molti banner sono infatti definiti PPC, ossia Pay Per Click e vengono effettivamente pagati solamente quando l’utente finale vi effettua un click.

Ogni campagna di marketing ha poi come risultato ultimo una conversione, che può essere appunto quella di finalizzare la vendita di un prodotto o servizio. Perché un banner pubblicitario sia efficace e raggiunga tale scopo, dovrà essere mostrato su siti web in target con la nicchia di pubblico che l’inserzionista desidera colpire, in modo che possa essere una valida risposta alle esigenze dei potenziali clienti in navigazione. Va da sé che il numero di conversioni ottenute dal banner è la riprova ultima della sua performance.

Un banner ben studiato può anche essere un buon veicolo per incrementare la brand awareness di un marchio, e farlo imprimere nella mente dei suoi utenti target come ottima soluzione ai loro problemi. Anche se, nel momento in cui viene visualizzato, il banner non porta ad una conversione diretta, se sarà servito ad aumentare la consapevolezza del brand, avrà comunque svolto il suo compito.

Banner pubblicitari: che dimensioni possono avere?

I banner possono avere differenti per forme e dimensioni. Ad esempio, i banner messi a disposizione da Google Rete Display, ossia la principale piattaforma pubblicitaria per realizzare campagne display con questo strumento, possono essere ad esempio:

  • Banner rettangolari o quadrati: si tratta appunto di spazi dalla forma squadrata o rettangolare, con dimensioni variabili che possono andare dal quadrato 250×250, al rettangolo 336 x 280.

  • Banner o buttons: sono i banner o bottoni di navigazione di forma rettangolare, generalmente orizzontali, le cui dimensione possono essere per esempio di 468×60, 234×60, 728 x 90 o di differenti misure.

  • Skyscrapers: sono invece banner verticali con dimensioni che variano tra i 160×600, i 120×600 o simili proporzioni.

I banner dimostrano ogni giorno la loro assoluta efficacia pubblicitaria, aumentando con successo sia il riconoscimento di un brand o prodotto da parte del pubblico, sia il traffico web verso il sito a cui rimandano, sia le opportunità di conversione: un’ottima aggiunta ad ogni piano marketing destinato a rivelarsi vincente.

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