Inbound Marketing: cos’è e a cosa serve | Italiaonline

Dopo che i consumatori sono stati sottoposti per anni a un’esposizione continua e incessante di messaggi pubblicitari, i tradizionali annunci promozionali sono diventati via via sempre meno efficaci. Per questo, per le aziende, si è reso necessario un nuovo approccio di marketing. La risposta efficiente a questa esigenza si chiama Inbound Marketing. Ecco la guida completa.

Cos’è l’Inbound Marketing e a cosa serve

L’Inbound Marketing è un particolare approccio basato su una tipologia di comunicazione non invasiva che, prima di raggiungere il target con il messaggio promozionale, si preoccupa di guadagnarsi la sua fiducia. Piuttosto che tentare di raggiungere il consumatore-target ad ogni mezzo e costo, l’Inbound Marketing cerca quindi di attirarlo a sé in maniera naturale, facendo leva sulle sue necessità e i suoi bisogni.

Più concretamente, esso consiste nella creazione di contenuti di valore, allineati agli interessi del target e distribuiti nel momento giusto e nel posto giusto, in modo da attrarre il consumatore e fare in modo che sia lui a compiere il primo passo avvicinandosi spontaneamente e senza forzature all’azienda.

Le fasi dell’Inbound Marketing

L’Inbound Marketing è un approccio di marketing in grado di attirare solo le persone “giuste”, cioè quelle con maggiori probabilità di diventare clienti effettivi. Conoscere abitudini, problemi, bisogni e obiettivi del proprio target è, in questa ottica, fondamentale.

La prima cosa da fare per attirare potenziali clienti è ricorrere a due strumenti fondamentali:

  • il blog aziendale (che deve essere ottimizzato in ottica SEO);
  • i social network.

Per convertire, cioè per trasformare i potenziali clienti in contatti disposti a lasciare i loro dati all’azienda per essere ricontattati, può essere utile offrire loro qualcosa in cambio. Ciò, ad esempio, può tradursi in sconti speciali o contenuti esclusivi. È altrettanto importante, poi, che la landing page, la call to action ed il form di contatto siano chiari, semplici e intuitivi, oltre che attraenti agli occhi degli utenti.

Nella terza fase, l’obiettivo è chiudere, cioè fare in modo che i contatti diventino clienti effettivi. A tal proposito, è importante “nutrire” i contatti con ulteriori contenuti di valore che li inducano a completare il processo d’acquisto. L’email marketing è uno degli strumenti più efficaci per condurre i contatti acquisiti a completare l’operazione d’acquisto.

L’Inbound Marketing, però, va oltre la singola vendita: partendo dal presupposto che sia più facile vendere qualcosa a chi è già tuo cliente, è opportuno deliziare i clienti già acquisiti con altre proposte di valore a loro dedicate in maniera specifica. In questo modo, i clienti potranno diventare i migliori “ambassador” dell’azienda attraverso il passaparola. Anche in questa fase, l’email marketing (come pure i social media) si rivela particolarmente utile a continuare ad interagire col cliente anche una volta completato l’acquisto.

3 consigli per rendere efficace l’Inbound Marketing

Per chi intende sfruttare i vantaggi dell’Inbound Marketing, è importante:

  • definire gli obiettivi strategici che si intende raggiungere e, successivamente, monitorarli;
  • identificare, analizzare e segmentare il proprio target di riferimento;
  • individuare dove il proprio pubblico trascorre più tempo online e ascoltare i suoi problemi e le sue necessità. Sulla base delle informazioni raccolte, è opportuno stilare un piano dei contenuti e promuoverli sui canali più adatti ai propri scopi.

Se cerchi ulteriori consigli specifici per mettere in pratica la migliore attività di Inbound Marketing per la tua azienda, puoi contattare Italiaonline: ti sarà fornito tutto l’aiuto necessario a definire al meglio la tua strategia pubblicitaria online.

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