2017-2016

Informativa mensile ai sensi dell’art. 114, comma 5, D.Lgs. n.58/1998

30 GIUGNO 2016 ORE 13:25

(PRICE SENSITIVE)

 

 

Torino, 30 giugno 2016

In ottemperanza alla richiesta inviata da Consob il 7 settembre 2011, protocollo n. 11076499, ai sensi dell’art. 114, comma 5 del D. Lgs. 58/1998, relativa alla pubblicazione mensile di informazioni rilevanti su Seat Pagine Gialle S.p.A. e sul Gruppo Seat, si riporta di seguito quanto richiesto, con riferimento al 31 maggio 2016.

Si segnala preliminarmente che in data 20 giugno 2016 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Italiaonline S.p.A in Seat Pagine Gialle S.p.A., che ha contestualmente modificato la propria ragione sociale in Italiaonline S.p.A.; il presente comunicato, essendo relativo al 31 maggio 2015, si riferisce ai dati di Seat Pagine Gialle S.p.A. e del Gruppo Seat ante fusione.

Sempre in data 20 giugno 2016, la società risultante dalla fusione, Italiaonline S.p.A., ha rimborsato il debito derivante dal contratto di finanziamento, stipulato ai fini del parziale pagamento del corrispettivo dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni ordinarie Seat, pari a circa Euro 41 milioni.

Il rimborso è stato eseguito avvalendosi delle disponibilità liquide esistenti a seguito della fusione tra Italiaonline S.p.A. e Seat Pagine Gialle S.p.A., che ammontavano al 31 marzo 2016 a circa euro 140 milioni, come indicato nel Documento Informativo predisposto ai fini della fusione medesima e pubblicato in data 16 giugno 2016.

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1)     Posizione finanziaria netta del gruppo SEAT Pagine Gialle con evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine secondo lo schema previsto dalla Raccomandazione ESMA 81/2011

La posizione finanziaria netta del gruppo SEAT Pagine Gialle al 31 maggio 2016 è positiva e ammonta a € 124.917 migliaia, al 31 dicembre 2015 era positiva e ammontava a € 106.477 migliaia.

 

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2)     Posizione finanziaria netta di SEAT Pagine Gialle S.p.A.

La posizione finanziaria netta di SEAT Pagine Gialle S.p.A. al 31 maggio 2016 è positiva e ammonta a € 119.724 migliaia (positiva per € 95.900 migliaia al 31 dicembre 2015). La variazione di € 23.824 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 è principalmente imputabile al flusso di cassa netto della gestione operativa.

 

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3)     Posizioni debitorie scadute del gruppo SEAT Pagine Gialle ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni della fornitura etc.)

A livello di Gruppo risultano debiti commerciali verso fornitori scaduti al 31 maggio 2016 per € 14.256 migliaia e pagati nel mese di giugno per € 8.654 migliaia. Tale situazione è da ritenersi fisiologica nell’ambito delle usuali relazioni commerciali con i fornitori del gruppo SEAT.

Al 31 maggio 2016 non risultano debiti di natura finanziaria e previdenziali scaduti.

I debiti scaduti di natura tributaria sono di esigua entità e tali da non poter pregiudicare lo svolgimento dell’attività aziendale ordinaria.

Analogamente non si segnalano iniziative di reazione da parte dei creditori che possano pregiudicare lo svolgimento dell’attività ordinaria.

In data 24 dicembre 2014 è stato notificato alla Società un avviso di accertamento fiscale emesso dall’Agenzia delle Entrate -  Direzione Regionale della Lombardia (di seguito la “DRE”), con il quale si contesta l’omessa applicazione, nell’anno 2009, di ritenute fiscali sugli interessi corrisposti alla Royal Bank of Scotland (filiale di Milano) nell’ambito del finanziamento c.d. “Senior”. Secondo la ricostruzione della DRE, la Società avrebbe dovuto applicare ritenute fiscali su parte degli interessi pagati alla Royal bank of Scotland. Tali ritenute fiscali considerate omesse nel 2009 sono state quantificate dalla DRE in circa 5,2 milioni di Euro, cui si aggiunge circa 1 milione di Euro di interessi. La DRE non ha applicato sanzioni, considerando che la questione sia connotata da obiettiva incertezza; pertanto la richiesta complessiva ammonta a circa 6,2 milioni di Euro. Il suddetto avviso di accertamento è stato parzialmente annullato, in via di autotutela, riducendo l’importo delle maggiori ritenute accertate ad Euro 3,0 milioni.

La Società, supportata dai propri consulenti fiscali, ha pertanto impugnato l’avviso di accertamento: il ricorso, volto ad ottenere l’integrale annullamento della pretesa, è stato notificato all’Agenzia delle Entrate in data 13 maggio 2015 e depositato, per la costituzione in giudizio, presso la competente Commissione Tributaria Provinciale in data 25 maggio 2015. Così come previsto dalle norme in materia di Riscossione, in data 21 maggio, prima della costituzione in giudizio, la Società ha provveduto ad effettuare il pagamento a titolo provvisorio, in pendenza di giudizio, di un terzo della somma richiesta pari a € 1,2 milioni. Il suddetto ricorso sarà oggetto di discussione presso la competente Commissione Tributaria Provinciale in data 3 novembre p.v.

In data 2 ottobre 2015 sono stati notificati alla Società cinque avvisi di accertamento fiscale emessi da DRE, che fanno seguito a quello ricevuto in data 24 dicembre 2014 riferito all’anno 2009; con tali accertamenti si contesta l’omessa applicazione, negli anni 2010, 2011 e 2012, di ritenute fiscali sugli interessi corrisposti alla Royal bank of Scotland nell’ambito del finanziamento c.d. “Senior” per circa 7,7 milioni di Euro, cui si aggiungono circa 8,0 milioni di Euro di sanzioni e 1 milione di Euro di interessi. Pertanto la richiesta complessiva ammonta a circa 16,6 milioni di Euro, oltre a interessi. Alla luce di quanto precede, la Società ha affidato ai consulenti fiscali l’incarico per la proposizione del ricorso avverso gli atti relativi al 2010, 2011 e 2012.

Con sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Milano depositata l’1 dicembre 2015, è stato accolto il ricorso avverso avviso di accertamento per il periodo di imposta 2009 ed è stato disposto l’annullamento in primo grado. A seguito di tale sentenza, la Società ha maturato il diritto al rimborso degli importi versati in pendenza di giudizio, pari a € 1,2 milioni; tale somma verrà erogata dopo la compensazione con alcuni importi minori iscritti a ruolo la cui  documentazione relativa è attualmente al vaglio dell’Agenzia delle Entrate.

In data 7 giugno 2016 la Società ha ricevuto notifica che la DRE ha predisposto l’atto di appello avverso la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, che ha disposto l’annullamento dell’avviso di accertamento emesso ai fini delle ritenute per il periodo di imposta 2009.

Nel corso del mese di febbraio 2016 la Società, supportata dai propri consulenti fiscali, ha impugnato l’avviso di accertamento relativo agli anni  2010, 2011 e 2012 e ha provveduto ad effettuare il pagamento a titolo provvisorio, in pendenza di giudizio, di un terzo della somma richiesta pari a € 2,9 milioni.

 

4)     Rapporti del gruppo SEAT Pagine Gialle e di SEAT Pagine Gialle S.p.A. verso parti correlate

In data 9 settembre 2015, Italiaonline S.p.A. (“Italiaonline” o “IOL”) “), è diventata l’azionista di maggioranza di SEAT; in data 8 ottobre 2015 l’Assemblea degli azionisti di Seat ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società, sulla base della lista presentata da IOL stessa. Con l’elezione del nuovo Consiglio, si sono realizzati i presupposti giuridici e di fatto per l’esercizio da parte di IOL dell’attività di direzione e coordinamento su SEAT ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile.

Per effetto di quanto sopra, nei seguenti prospetti sono inclusi i rapporti con Italiaonline e altri soggetti qualificabili come parti correlate.

Le operazioni poste in essere dalle Società del Gruppo, ivi incluse quelle infragruppo, e dalla Capogruppo SEAT Pagine Gialle S.p.A. con parti correlate sono tutte inquadrabili nell’ambito dell’ordinaria attività di gestione e sono regolate a condizioni di mercato o in base a specifiche disposizioni normative. Non si rilevano operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero in potenziale conflitto d’interesse.

 

 

DICHIARAZIONE EX ART.154-BIS COMMA 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998, N.58

Il dott. Andrea Servo, Responsabile della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di SEAT Pagine Gialle S.p.A., dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, dichiara ai sensi dell’art. 154-bis, comma secondo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.

 

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