Storia

Un futuro da scrivere, giorno per giorno.

Siamo partiti dalla semplicità della carta per arrivare alle più avanzate tecnologie del web. Racchiusa fra questi estremi, c’è una storia ricca di capitoli fatti di passione, audacia e intelligenza. Con in più quello spirito di evoluzione tipico delle aziende che hanno compreso l’importanza di non fermarsi mai, per essere al passo con i tempi e farsi trovare sempre pronte.

Il 20 giugno 2016, con la nascita della nuova Italiaonline, è iniziato un nuovo capitolo di questa storia. Si sono unite due grandi aziende che hanno sempre avuto nel loro DNA l’ambizione e la capacità di contribuire a costruire il futuro del nostro Paese: Seat Pagine Gialle – una delle più rappresentative realtà italiane nel panorama industriale dell’ultimo secolo e in quello contemporaneo delle media agency – e la stessa Italiaonline, vera pioniera del web e oggi prima internet company nazionale.

In questa storia di successo, ecco tutto quel che è successo prima.

1925
Il 23 maggio nasce a Torino la Seat “Società anonima Elenchi Ufficiali degli Abbonati al Telefono”, che pubblica elenchi telefonici. Con un capitale di 100 mila lire, azionisti sono Sip (65%) e Giani (35%). All’epoca le reti telefoniche sono suddivise in cinque zone, affidate ad altrettante società concessionarie: Stipel, Telve, Teti, Timo, Set. Parallelamente opera l’Azienda di Stato per i servizi telefonici: l’ASST, che gestisce il traffico interurbano, mette in relazione e coordina le concessionarie.

1935  1939
La crisi economica del quinquennio, derivante dalla guerra, impone alla Seat la riduzione dei costi. La cura nell’impaginazione consente di risparmiare un notevole numero di pagine negli elenchi, ottimizzando i costi.

1937
Seat realizza l’Elenco dell’Eritrea.

1939
Viene pubblicata la seconda edizione dell’elenco di Asmara e definita la convenzione per l’edizione dell’elenco di Addis Abeba. Con l’inizio della guerra lo sviluppo editoriale che aveva caratterizzato i primi anni Trenta si arresta bruscamente: nel 1942 viene sospesa la pubblicazione dell’Elenco Generale.

1943
I bombardamenti su Torino portano alla distruzione dei magazzini con le scorte di carta e Seat decide di pubblicare solo gli elenchi alfabetici.

1944
Vista la situazione generale del Paese, Seat è posta in liquidazione e la pubblicazione degli elenchi telefonici è sospesa.

1946
Riprendono le pubblicazioni.

1951 – 1958
Seat allarga la sua sfera geografica, stampando gli elenchi telefonici anche nel centro-sud Italia.

1954
Seat, con la pubblicazione degli elenchi della Tetic, diviene l’unica editrice telefonica per l’intero territorio nazionale. Negli anni successivi si tenta la via degli elenchi regionali, mentre le sezioni dell’elenco in diverse località sono pubblicate in volumi distinti.

1958
Accelera e si consolida il processo di separazione degli elenchi Categorico e Stradale dall’Alfabetico.

1964
Seat stampa gli elenchi telefonici per SIP, diventata l’unico concessionario telefonico italiano. Seat è controllata al 100% da STET.

1966
Seat inizia a pubblicare elenchi categorici (Pagine Gialle).

Anni 70
Le Pagine Gialle di Milano e Roma sono pubblicate in due varianti, “Edizione per il Lavoro” ed “Edizione per la Casa”.

1978
Viene introdotto il “Galfra”: il nuovo carattere di stampa nato dalla ricerca e dall’esperienza di Seat, per la leggibilità dei testi piccoli.

1981
Le tavole topografiche inserite nelle Pagine Gialle si separano dal corpo dell’elenco: nasce “TuttoCittà”. L’azienda diversifica l’offerta con una directory dedicata agli operatori economici che esportano all’estero: “Europages”.

Anni 80
Seat stringe partnership innovative con IBM, Olivetti e Microsoft.

1987
Seat si fonde e diventa una divisione di STET, una società di proprietà del Tesoro e titolare di una partecipazione di controllo in Telecom Italia fino al 1997.

​1994
È l’anno dei primi vagiti della futura Italiaonline: nascono IOL.it, come sito di assistenza agli utenti per la navigazione web e la posta elettronica, e l’internet service provider ITNet.

1995
Nasce Matrix, la prima web company del Paese.

1996
Nasce Virgilio, “il Bello di Internet”, primo portale internet per utenti unici in Italia. E nasce anche Arianna, “la guida italiana a internet”, primo motore di ricerca specializzato nel censire i siti italiani: un progetto di IOL in collaborazione con Olivetti e l’Università di Pisa.
Alla fine dell’anno, Seat viene scissa da STET, tornando a essere una società autonoma.

1997
A gennaio Seat è quotata alla Borsa Italiana e privatizzata da investitori PEs (private equities).
Nel novembre Seat è acquisita da Ottobi, una cordata di imprenditori privati tra cui Telecom Italia, Comit, De Agostini e Investitori Associati.

1998
Ottobi incorpora Seat S.p.A. che diventa Seat Pagine Gialle S.p.A.
Per soddisfare la domanda di multimedialità degli utenti, nasce Paginegialle.it, versione Web delle PagineGialle.

1998
ll successo di Arianna porta a una importante crescita di Italia On Line, che viene acquistata dal gruppo Infostrada. Nello stesso anno, IOL lancia Digiland, la futura community di Libero.it.

1999
Nasce Libero.it come portale del gruppo Infostrada: da qui, Libero inizia la sua scalata verso il primato di audience nei portali che mantiene tuttora. Nello stesso anno, Wind Telecomunicazioni acquista il service provider ITNet e Seat Pagine Gialle, insieme a De Agostini, acquisisce il controllo di Matrix (66%) entrando nel settore internet.
Seat amplia il campo di applicazione delle operazioni utilizzando, oltre alla carta, anche telefono e internet come piattaforme di distribuzione. Per offrire all’utente una soluzione personalizzata alle sue ricerche in mobilità, nasce “Pronto PagineGialle 16.440″, che nel 2000 diventa “89.24.24″ arricchendosi di servizi specializzati, come orari di treni e aerei, farmacie di turno e altre informazioni utili, fino a diventare un vero e proprio portale vocale assistito.
Sull’onda del successo di Paginegialle.it nasce Paginebianche.it.

Fine anni 90
Segna l’inizio di tante innovazioni e di nuovi lanci. Si entra nell’era della multimedialità. Agli elenchi cartacei si affiancano i servizi telefonici.

2000
Gli azionisti di controllo di Seat trasferiscono la loro quota a Telecom Italia.

Agosto 2000
Seat entra nella compagine azionaria Telemontecarlo.

Novembre 2000
A seguito dell’operazione Tin.it, Seat Pagine Gialle entra a far parte del Gruppo Telecom.

Fino al 2001
Seat acquista un gran numero di aziende internet. Il perimetro del Gruppo Seat arriva a comprendere circa 220 aziende.
Viene dato il nome Pagine Bianche anche all’elenco alfabetico.

2001
Telecom Italia acquista Matrix e il suo portale Virgilio: “Il bello di Internet”, slogan diventato celebre, è visitato da un internauta su due.
Seat Pagine Gialle comincia a razionalizzare la struttura del gruppo e del suo portafoglio di investimenti attraverso la dismissione di asset non strategici.

2002
Wind Telecomunicazioni acquisisce Infostrada: Libero si rafforza ancor più da questa operazione e diventa il primo portale in Italia per pagine viste.

2003
Il primo agosto nasce la nuova SeatPG. In questa data viene iscritto presso il Registro Imprese di Milano l’atto di scissione parziale proporzionale di Seat Pagine Gialle S.p.A. (da questo momento “Telecom Italia Media S.p.A.”) mediante il quale il complesso aziendale attivo nel mercato delle directories (editoria telefonica, servizi di assistenza telefonica e attività di “business information”) viene trasferito in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione che assume la denominazione di Seat Pagine Gialle S.p.A.
L’8 agosto Silver, una società di proprietà di un consorzio di private equity, acquisisce la partecipazione di controllo nella nuova Seat Pagine Gialle.

2004
Libero, da sempre portale all’avanguardia per soluzioni tecnologiche, offre per primo in Italia l’ADSL flat e lancia il servizio di Jumbo Mail, per inviare dalla propria posta elettronica allegati di grandi dimensioni.
Nello stesso anno, Matrix passa a Telecom Italia e Virgilio “si trasforma” in Alice, in sinergia con l’omonimo servizio ADSL fornito da Telecom.
Attraverso un complesso Leverage by Out il debito di Seat Pagine Gialle raggiunge i 4 miliardi di Euro.

2005
La Weather Investments, che fa capo al magnate egiziano Naguib Sawiris, diventa il maggiore azionista di Wind Infostrada.
Libero continua la sua crescita, tanto che Libero Mail diventerà, nel 2009, il servizio di posta elettronica più diffuso del Paese.

2005
Al servizio telefonico 89.24.24 si affianca il 12.40.

2006
Il 27 aprile, al lancio di Google Maps e Google Maps Mobile, Seat PG sigla un’importante partnership con Google, che si avvale delle informazioni del listing di base di Paginegialle.it.

2007
Libero Video, la prima piattaforma video italiana, va online poche settimane dopo YouTube.

2008  2012
Seat Pagine Gialle estende il suo modello di business da una tradizionale società di directories telefoniche a una local internet company: vende siti web e servizi di telefonia mobile, una vasta gamma di servizi di web marketing ed entra in nuovi segmenti di business come l’e-commerce e il couponing.

2008
Prosegue la strategia multimediale dei marchi Seat PG e nasce Tuttocittà.it.

2009
Libero Mail è l’account di posta elettronica più popolare in Italia.
Il patrimonio informativo di Seat (3,8 milioni di aziende e 15 milioni di famiglie) diventa consultabile ovunque, grazie all’App di PagineGialle Mobile per iPhone e Blackberry.

2010
Virgilio raggiunge la cifra record di 12.500.000 di utenti unici.

2011
Libero “diventa grande” con lo spin off di Libero S.r.l. – il ramo d’azienda che comprende le attività del Portale Libero e dell’Internet Service Provider Itnet – da Wind Infostrada. È il primo di un altro passaggio molto importante che avrà luogo da lì a poco.
Seat lancia la App di PagineBianche ed estende la App di PagineGialle a tutti i dispositivi mobile.

2011 2012
Viene ristrutturato consensualmente il debito di Seat Pagine Gialle: per sostenere industrialmente l’operazione vengono implementate nuove tattiche e politiche di vendita, al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti in base al piano.

2012
Libero S.r.l. acquisisce Matrix S.p.A. da Telecom Italia e i due principali portali italiani, Libero e Virgilio, diventano fratelli nello stesso gruppo.
Nasce TuttoCittà Maps di Seat Pagine gialle.

2013
Nel febbraio nasce Italiaonline, la società che raggruppa tutti i brand e gli asset di Matrix S.p.a. e di Libero S.r.l.
A dicembre si conclude il processo di fusione per incorporazione di Matrix S.p.A. in Italiaonline S.r.l., che diventa Italiaonline S.p.A. da aprile 2014: è la prima internet company italiana, con le web properties più visitate e le mail più diffuse del Paese.

2013
Si completa con successo il turnaround di Matrix, sia a livello di business che di riorganizzazione del gruppo.

2013
Viene rilasciata l’App TuttoCittà Nav, un navigatore in locale che non necessita di contenuti web in mobilità.

2013 2014
Seat pagine Gialle avvia una procedura di Concordato Preventivo, che si concluderà con successo.
Nel dicembre 2014, all’uscita dalla procedura concordataria, l’indebitamento finanziario netto è positivo, la diluizione degli azionisti precedenti è allo 0,25% e vengono emessi warrant.
Contestualmente viene avviata una nuova strategia di business incentrata sulla valorizzazione e sullo sviluppo della forza vendita e sulla sostenibilità del modello di business attraverso una maggior integrazione di prodotti di terze parti e azioni aggressive sulla riduzione dei costi.

2014
Importanti novità si succedono in Seat Pagine Gialle: la riorganizzazione della rete di vendita in 74 filiali territoriali collocate strategicamente su tutto il territorio nazionale; il rilancio di tutta l’offerta dei prodotti proprietari della società (Smartbook, nuovo sito www.paginegialle.it, Smart Site, nuove mobile app); la creazione di un portafoglio media ancora più completo, con prodotti dei più grandi player dell’editoria multimediale (Google, Facebook, Sky e altri); una potente razionalizzazione dell’organizzazione aziendale e la semplificazione della struttura del gruppo attraverso la cessione delle partecipazioni detenute nelle Società Thomson e Cipi.

2014
In aprile Italiaonline S.r.l diventa Italiaonline Spa.

2015
A marzo Italiaonline acquisisce da DADA il 100% della sua controllata Moqu Adv S.r.l., digital media company con sedi a Firenze e Dublino.
Il 21 maggio Italiaonline, Libero Sàrl, Avenue e GoldenTree siglano un accordo di investimento per l’integrazione di Italiaonline S.p.A. e SEAT Pagine Gialle S.p.A.. È il primo e fondamentale passo per la fusione delle due aziende.
Il 9 settembre si perfeziona il conferimento da parte di Avenue e GoldenTree in favore di Italiaonline di tutte le azioni rappresentative il 53,87% del capitale sociale di Seat Pagine Gialle.
Il 5 ottobre ha inizio l’Offerta Pubblica di Acquisto obbligatoria (OPA) totalitaria avente ad oggetto le azioni ordinarie di Seat Pagine Gialle.
Il 6 novembre si chiude l’OPA su SeatPG: Italiaonline detiene l’80,23% delle azioni ordinarie.

2016
Il 20 gennaio i Consigli di Amministrazione di Seat e di Italiaonline approvano il progetto di fusione per incorporazione di Italiaonline in Seat. L’8 marzo lo approvano anche le rispettive assemblee degli azionisti.
Il 26 Maggio viene firmato l’atto di fusione per incorporazione di Italiaonline in Seat Pagine Gialle.
L’11 Giugno è efficace la fusione per incorporazione: Seat Pagine Gialle assume la denominazione di Italiaonline S.p.A. trasferendo la sede legale nel Comune di Assago (Milano) e mantenendo quella operativa a Torino.